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Le farmacie italiane sono accanto ai diabetici

Diabetologia

Controllo, promozione delle buone prassi, collaborazione interprofessionale e soprattutto prevenzione e informazione ai cittadini, da veicolare attraverso la rete delle farmacie territoriali. E’ la ricetta proposta dagli Stati generali del diabete, riuniti a Roma su iniziativa dell'Intergruppo parlamentare Qualità della vita e diabete in vista della Giornata mondiale del diabete. «Questa malattia» ha ricordato nel corso dei lavori Enzo Bonora, presidente della Società italiana di diabetologia «costa annualmente 4mila euro a persona, quasi tutti spesi per complicanze. Il 66% va ai ricoveri ospedalieri, l'11% alle visite specialistiche e il 15% ai farmaci, ma solo il 5% ai farmaci antidiabetici. Se si sommano i 15 miliardi di euro spesi dal Ssn ai 3 che pagano i pazienti di tasca propria e ai 12 indotti dai costi indiretti, si ha un'idea di quale peso abbia la patologia per la società». Quest'anno, ha aggiunto Salvatore Caputo, presidente di Diabete Italia, la Giornata si focalizza sulla prevenzione e sull’informazione nelle scuole. «Un bambino che a casa tiene sotto controllo il diabete non può diventare un disabile a tempo perché per cinque ore deve stare a scuola» ha detto sottolineato «se i genitori affidano allo Stato il loro bambino, lo Stato se ne deve fare carico in tutto, nel suo diritto all'istruzione come in quello alla salute».

La prima richiesta messa sul tavolo dagli Stati generali, così, riguarda l’istituzione di un Registro nazionale delle persone diabetiche. «Il bisogno» hanno spiegato il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (CoR) e l’onorevole Lorenzo Becattini (Pd), presidenti dell’Intergruppo parlamentare «è confermato dai dati che ci arrivano dai sistemi webcare delle farmacie, dai medici di medicina generale, dai centri di diabetologia e dalle Asl: con il Registro, sarebbe possibile effettuare una puntuale programmazione degli interventi da parte del Ssn, sul versante della prevenzione e su quello delle terapie».

Serviranno però anche altre contromisure: in media, nel mondo una persona su 11 è affetta da diabete e l’incidenza tende a salire. Occorrono quindi interventi strutturati ed è per questo che al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, gli Stati generali hanno consegnato una Carta in sette punti per una strategia ad ampio respiro contro il diabete. «Oggi» ha risposto il Ministro «emerge l'importanza della visione unitaria: dobbiamo lavorare per far diventare operativi tutti i progetti che questo Intergruppo ha messo in evidenza». Tra i punti della Carta, come detto, il coinvolgimento delle farmacie del territorio nella prevenzione e nell’informazione ai cittadini. «Siamo pronti a dare una mano» ha detto agli Stati generali il segretario nazionale di Federfarma, Alfonso Misasi «ma abbiamo bisogno a nostra volta di una mano. C’è una farmacia a non più di cinque minuti dalla casa di tutti gli italiani, abbiamo più di 23mila vetrine e 50mila collaboratori laureati, ma dobbiamo fare i conti con norme e paletti che spesso rendono difficile operare al servizio della collettività, per esempio nel campo delle autoanalisi e dei controlli glicemici».

 

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fonte: federfarma, filodiretto

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