Israelitico verso il commissariamento: coinvolti 17 medici e dirigenti

Redazione DottNet | 18/11/2015 19:06

Anticorruzione acquisisce atti e prepara istanza a prefetto

Ormai è certo: si profila il commissariamento per l'Ospedale Israelitico di Roma, finito nella bufera qualche settimana fa per un'inchiesta della Procura di Roma che ha coinvolto 17 tra medici e dirigenti, tra cui il direttore generale Antonio Mastrapasqua, dimessosi il 23 ottobre. Il presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone (nella foto), si prepara ad inviare a breve l'istanza al Prefetto di Roma con cui chiede che la struttura sia commissariata. Stamattina, proprio su delega di Cantone, gli uomini del Nucleo speciale anticorruzione della Guardia di Finanza, guidato dal generale Gaetano Scazzeri, hanno eseguito due ispezioni: una alla Regione Lazio e l'altra all'Israelitico, per acquisire tutti gli atti relativi alla vicenda.

 

 

Atti che ora finiranno sul tavolo dello stesso Cantone, insieme all'ordinanza di custodia cautelare del gip del tribunale di Roma Maria Paola Tomaselli che il 21 ottobre scorso ha disposto misure restrittive per 17 operatori dell'ospedale, facendo scattare 14 arresti domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. L'inchiesta della Procura di Roma, affidata ai pm Corrado Fasanelli e Maria Cristina Palaia, ipotizza i reati i falso e truffa ai danni della sanità. Tre i filoni di indagine: alterazione della tipologia di interventi eseguiti per ottenere rimborsi maggiorati; modifica dello stato dei luoghi, della destinazione d'uso dei locali ospedalieri e delle attività sanitarie per mascherare lo svolgimento di attività irregolari; erogazione parziale, in carenza di autorizzazione, dei servizi di assistenza domiciliare.

 

 

Quanto basta perché la Regione revochi la convenzione alla struttura sanitaria. Un iter pronto a partire, ma con molte ricadute negative: per i pazienti, perché metterebbe a rischio l'erogazione dei servizi sanitari, e per i lavoratori. Non a caso pochi giorni fa i sindacati avevano lanciato l'allarme, ricordando una serie di dati: 85mila visite specialistiche già prenotate e dai 4.500 interventi previsti. Il commissariamento messo in atto su richiesta dell'Anticorruzione consente invece di garantire la continuità del servizio. L'azione che l'Authority si appresta a mettere in atto discende da una modifica della normativa che regola i poteri affidati all'Anticorruzione approvata dal governo durante lo scorso Consiglio dei ministri, con l'introduzione del reato di truffa, precedentemente non previsto, fra quelli per i quali può partire l'istanza di commissariamento.

 

Fonte: ansa

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