Enpam disposta a entrare in Bankitalia al 10%: un aiuto al Paese

Redazione DottNet | 18/11/2015 19:10

Con la Cassa dei medici anche altri enti di previdenza privati

Le Casse previdenziali di avvocati, ingegneri e architetti, medici e odontoiatri, ragionieri e impiegati e dirigenti dell'agricoltura, hanno manifestato l'intenzione di entrare nel capitale sociale della Banca d'Italia con una quota complessiva di almeno il 10%. Lo rende noto l'Enpam, l'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri, in una nota in cui precisa come "la procedura utilizzata riguarda l'acquisizione delle quote dagli attuali partecipanti in possesso di percentuali superiori al limite massimo del 3% stabilito per legge". Il valore attribuito alle quote nell'operazione è quello nominale, aggiunge la nota dell'Enpam, mentre "la finalizzazione è soggetta all'esito positivo della verifica da parte del Consiglio Superiore della Banca d'Italia dei necessari requisiti".

 

"Con questa operazione circa un milione di professionisti italiani, tra attivi e pensionati, si impegnano concretamente a intervenire a sostegno del sistema Paese - dichiarano i presidenti Nunzio Luciano (Cassa Forense), Giuseppe Santoro (Inarcassa), Alberto Oliveti (Enpam), Luigi Pagliuca (Cassa Ragionieri) e Antonio Piva (Enpaia) -. Si tratta di un investimento che affianca a un aspetto finanziario sostenibile una scelta dal forte valore simbolico. Riteniamo doveroso, in questo momento di rilancio dell'economia italiana, inviare un messaggio di fiducia nei confronti della Banca d'Italia, un'istituzione dal prestigio cristallino che è sempre stata un punto di riferimento per la vita non solo economica del nostro paese. E al tempo stesso vogliamo in questo modo confermare l'interesse".