Taccheggi: le farmacie le più colpite

Redazione DottNet | 19/11/2015 13:41

Le farmacie sono le più bersagliate dai taccheggi

In Italia, taccheggi e furti sono costati in un anno agli esercizi del commercio (farmacie comprese) 2,95 miliardi di euro, ossia l’1,01% del fatturato complessivo. Da cui un costo per famiglia pari a 208,58 euro e per persona di 90,68 euro. E’ quanto svela l’edizione 2015 del Barometro mondiale dei furti nel retail, lo studio condotto annualmente da Checkpoint Systems e The Smart Cube in 24 Paesi con la collaborazione di con esperti e analisti della sicurezza.

Il circuito commerciale più colpito dagli ammanchi d’inventario, a livello globale, è quello proprio delle farmacie e dei drugstore (1,99%), al secondo posto si piazza l’abbigliamento (1,80%), al terzo i negozi di gioielli e orologi (1,73%) e al quarto i grandi magazzini (1,66%). Quanto ai prodotti più rubati, In Italia i taccheggiatori preferiscono la merce di piccole dimensioni e facile da nascondere, ma anche prodotti di alto valore e con un’alta rivendibilità: vini e liquori al primo posto, poi formaggio e carne fresca, la moda (accessori), calzature e abbigliamento sportivo e l’Health & Beauty.

In particolare, dice la ricerca, il 70% degli ammanchi d’inventario registrati in Italia nel 2014-2015 è dovuta a furti (il 45% dei quali perpetrato da clienti e il 23% da dipendenti), il 19% a errori amministrativi nello stoccaggio e il 13% a frodi dei fornitori. I sistemi Eas (sorveglianza elettronica degli articoli) restano il metodo di protezione più utilizzato dai retailer (83%), seguono l’uso di personale di sicurezza (75%) e la videosorveglianza a circuito chiuso Cctv (67%).

L’Italia, così, si classifica così all’ottavo posto nella classifica del Barometro, basata su interviste scritte e telefoniche con 203 retailer per un totale di oltre 113mila punti vendita. In testa si piazza il Messico (con un’incidenza dei taccheggi sul fatturato pari all’1,68%), quindi i Paesi Bassi (1,48%) e dalla Finlandia (1,38%), in coda invece troviamo Norvegia (0,75%), Svizzera (0,76%) e Francia (0,81%). Messi assieme tutti i Paesi, furti e taccheggi sono costati ai retailer 92,98 miliardi di euro, ossia l’1,23% delle vendite.

 fonte: federfarma

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