Mnlf aderisce alla campagna Conad Liberalizziamoci

Sindacato | Redazione DottNet | 20/11/2015 18:27

Il Movimento liberi farmacisti affianca la Gdo nelle campagne sulla liberalizzazione. E Conad presenta uno studio sui vantaggi

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ha depositato presso la X Commissione, come espressamente richiesto, il proprio documento sul Ddl 2085 e in particolare sull'articolo 48. Il Movimento ha, inoltre, deciso di aderire spontaneamente alla campagna lanciata da Conad 'Liberalizziamoci' a favore dell'apertura del mercato dei farmaci con obbligo di ricetta a carico completo del cittadino. “Il MNLf ritiene che questa campagna dia finalmente la possibilità al consumatore di fare una scelta consapevole rispetto alla necessità per il Paese di aprire mercati sino ad ora chiusi e difesi da lobby e corporazioni”, spiega il sindacato in una nota.


 

Giovedì scorso la Commissione Industria del Senato, impegnata nelle fasi finali dell’esame del ddl Concorrenza (già approvato alla Camera) ha sentito i rappresentanti della grande distribuzione organizzata. Al presidente Massimo Mucchetti (Pd) e agli altri commissari, le delegazioni di Coop e Ancd (Conad) hanno illustrato un dossier, presentato congiuntamente, sugli esiti prodotti dalla prima liberalizzazione nel settore delle farmacie attuata nel 2006 da Bersani, con l’istituzione delle parafarmacie e dei corner farmaceutici nelle superfici della Gdo. Una “rivoluzoine” dalla quale, secondo i due colossi della grande distribuzione, sarebbero derivati grandi benefici in termini di occupazione, grazie alle “migliaia di posti di lavoro per farmacisti neolaureati” creati in questi anni e di convenienza per i consumatori, che “hanno dimostrato di gradire il servizio in termini di orari di apertura, convenienza di prezzo, assistenza e assortimento”. Tutto questo senza che si verificassero i paventati fenomeni negativi di aumento dei consumi di medicinali o di abuso degli stessi.


 

Il ddl Concorrenza, a giudizio Conad e Coop, dovrebbe ora preoccuparsi si portare avanti e completare quel processo con ulteriori misure di liberalizzazione. “Partendo dall’attuale contesto normativo, su cui ci sembra francamente impensabile un arretramento, ci sono ancora ampi spazi per portare benefici immediati ai cittadini, per stimolare ulteriormente gli operatori e la concorrenza, per ridurre i costi ed aumentare la convenienza” scrivono le due sigle della Gdo nel loro documento, esplicitando quini la loro principale richiesta, che è ovviamente quella di “ampliare la categoria dei farmaci vendibili con presenza del farmacista aggiungendo, agli attuali Sop e Otc, anche tutti gli altri farmaci di fascia C.” Nel corso dell’audizione, Conad ha anche presentato un suo documento relativo ai primi esiti della campagna lanciata insieme alla Federazione nazionale delle parafarmacie per chiedere il sostegno dell’opinione pubblica in ordine alla richiesta di liberalizzazione della fascia C.

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