Sabato medici in piazza. Sciopero confermato il 16 dicembre

Redazione DottNet | 22/11/2015 17:15

Camici bianchi e infermieri protestano per il contratto e per il dl appropriatezza

Contratti da rinnovare, tagli al fondo e alle prestazioni, precariato, eccesso di carico lavorativo: a lamentarsi, in quello che si preannuncia come un nuovo 'autunno caldo' per la sanità, sono medici ospedalieri come quelli di famiglia, infermieri come dentisti o tecnici di laboratorio. Il malcontento è trasversale è lo si vedrà in piazza per tre volte in un mese in un nuovo autunno 'caldo' per i lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale. All'ordine del giorno sono previste due manifestazioni e uno sciopero nazionali. Si inizia il 28 novembre con la mobilitazione proclamata dai lavoratori del Pubblico Impiego per chiedere il rinnovo del contratto: scenderanno in piazza a Roma, con le confederazioni di tutti settori dei servizi pubblici, anche medici e professioni sanitarie non mediche, come infermieri e tecnici di laboratorio.

 

Appuntamento alle ore 12 a Piazza della Repubblica per un corteo che arriverà nei pressi di piazza Venezia. Poco dopo e poco distante, in piazza Santi Apostoli alle 15, l'appuntamento è invece con la manifestazione promossa dall'Ordine dei medici e odontoiatri FnomCeo insieme agli altri sindacati medici. Una manifestazione a cui invitano a partecipare anche tutti i cittadini, per dire "un no deciso ad ogni forma di sottofinanziamento del Ssn che porta inevitabilmente al razionamento delle risorse utili a rispondere ai bisogni di salute delle persone". Ma anche per richiamare l'attenzione sulla necessità, come spiega Costantino Troise dell'Anaao, il sindacato dei medici ospedalieri, di "un confronto politico che porti a una ridefinizione delle tematiche dell'orario di lavoro nell'ambito del nuovo contratto", contestualmente "al superamento del precariato".

 

Resta per ora confermato, inoltre, lo sciopero del 16 dicembre, che vedrà incrociare le braccia ai medici pubblici, di famiglia, come pediatri e ospedalieri contro il "grave disagio provocato ai cittadini da politiche orientate esclusivamente ad una gestione contabile del SSN". Obiettivo delle critiche, il progressivo impoverimento del servizio pubblico, confermato anche quest'anno dal mancato finanziamento del Fondo Sanitario, e il recente provvedimento sull'appropriatezza delle prescrizioni varato dal Governo, già definita una sorta di "caccia alle streghe" nei confronti dei medici. Ma all'ordine del giorno anche l'applicazione della Direttiva europea sull'orario di lavoro, oggetto di un confronto con l'Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) che per ora non ha ancora portato risultati. La protesta durerà 24 ore e vedrà garantita la gestione delle urgenze.

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