Soi, l'Ssn nega in Italia la cataratta personalizzata

Redazione DottNet | 23/11/2015 15:35

I nuovi cristallini consentirebbero di eliminare gli occhiali

"Per l'intervento di cataratta, il Servizio Sanitario continua a rimborsare il 'vecchio' cristallino monofocale, privando i pazienti di un intervento personalizzato che, utilizzando un cristallino multifocale, darebbe loro la possibilità di eliminare del tutto gli occhiali". Lo denuncia Matteo Piovella, Presidente SOI (Società Oftalmologica Italiana), presentando ai giornalisti il Congresso nazionale della Società scientifica, che si svolgerà dal 26 al 28 novembre a Roma. L'oculistica - argomenta Piovella - è una branca medica ad alta specializzazione e i miglioramenti di diagnosi e terapia sono costanti: "Ma in tutti i Paesi europei ci si è adeguati al progresso tranne in Italia, a causa della difficile situazione dei conti pubblici ma anche di scelte sbagliate del SSN".

 

Per Piovella, il rimborso regionale per un intervento di cataratta (con un cristallino monofocale del costo di circa 80 euro) è di 800 euro, laddove oggi con 800 euro si compra il solo cristallino bifocale, senza parlare del più costoso trifocale. "Dopo l'intervento di cataratta con lente monofocale standard - spiega Roberto Bellucci, primario all'Ospedale di Verona - il paziente astigmatico ha ancora bisogno degli occhiali, così come chi ha problemi per la visione da vicino. Ma ora la tecnologia propone cristallini multifocali che consentono di vedere da lontano e da vicino senza occhiali nella gran parte dei casi".

 

"Ma per la politica del Servizio sanitario - osserva Piovella - i nuovi cristallini sono usati solo nello 0,4% dei Centri oculistici. E non si capisce perché in Italia non sia consentito ai pazienti di integrare la somma rimborsata: o tutto pubblico o tutto privato, anche l'intervento". Ma c'è un ulteriore danno per Piovella, che spiega: "Le nuove lenti richiedono un perfetto centraggio all'interno dell'occhio. Per applicarle in modo corretto è indispensabile un' ottima preparazione. Ora, con solo lo 0,4% degli interventi, si rischia di far pagare al paziente che chiede il cristallino avanzato anche il costo della non preparazione dell'oculista".

 

 

Fonte: soi

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