Mnlf: cena di gala del Ministro con le lobby

Redazione DottNet | 24/11/2015 14:03

La denuncia arriva dal sindacato dopo alcune dichiarazioni del ministro Lorenzin sulla vendita dei farmaci di fascia C esclusivamente in farmacia

Accade in Italia che un'associazione sindacale che rappresenta i titolari di farmacia organizzi una cena di gala, accade in Italia che un Ministro della Salute decida di andarci accompagnata dal Presidente della Regione Lazio Zingaretti”. Il Movimento nazionale liberi farmacista denuncia la presenza del ministro della Salute ad un evento organizzato da Federfarma per un accordo stretto con una società editoriale privata destinato alla pubblicazione di una rivista. “ Accade in Italia – si legge nella nota - che quel Ministro della Salute decida di fare un lungo intervento e, dimenticandosi del proprio ruolo istituzionale, prenda la parola per difendere gli interessi di chi lo ha invitato”. "La fascia  C rimanga in farmacia. Vendere farmaci non è come vendere mortadella. dobbiamo diminuire la domanda di farmaci e non aumentarla", continua la nota del sindacato riportando le frasi che avrebbe pronunciato Lorenzin nel suo intervento. “Mettendo da parte qualsiasi giudizio di opportunità sul fatto se sia o meno giusto che un Ministro della Repubblica si rechi ad una cena di gala organizzata da una delle più potenti lobby in Italia – dicono al Movimento - scartando qualsiasi valutazione circa l'ostentazione palese della vicinanza a questa lobby, non si può tacere sull'impreparazione dello stesso Ministro”.

 

 

Quando la Lorenzin sale sul palco ed afferma che l'eventuale liberalizzazione dei farmaci di fascia C potrebbe aumentare la domanda di farmaci le alternative sono due: o è in malafede ed utilizza strumentalmente argomenti per sostenere la propria posizione o non conosce l'argomento di cui parla, riporta il documento del Movimento. “L'eventuale liberalizzazione dei farmaci di fascia C non potrebbe portare a nessun aumento della domanda di farmaci, perché questa è anelastica essendo legata alla prescrizione del medico”, commentano al Movimento. “Per quanto riguarda la mortadella si ricorda la gentile Ministra che i farmaci SOP e OTC liberalizzati nelle parafarmacie o nei corner dei supermercati (il 15% del totale) debbono essere venduti in reparti separati e non in mezzo ad altri articoli, mortadelle comprese”, riporta il testo del comunicato. La verità, affermano al movimento, è che si sono finiti gli argomenti per giustificare una posizione contraria alla liberalizzazione dei farmaci con obbligo di ricetta che i cittadini pagano di tasca propria. “Sono finiti gli argomenti per giustificare la rinuncia 500 milioni di risparmio per i cittadini, a 3000/3500 nuove aziende, 5000 nuovi posti di lavoro, 700 milioni d'investimenti. L'unico modo rimasto per giustificare una posizione, quella del Ministro, contraria ad aprire un mercato ancora sostanzialmente monopolista, è andare a cena con la lobby”, conclude la nota del sindacato.

 

Fonte: Movimento liberi farmacisti

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