Premio Galeno: vince l'immunoncologia con Bristol e Merck

Redazione DottNet | 25/11/2015 21:04

Vincitori ex aequo le aziende Bms e Msd; menzione per Chiesi

l 'Premio Galeno 2015' per l'innovazione del farmaco ha riconosciuto il primato dell'immunoncologia, nuova branca dell'oncologia che "si sta rivelando rivoluzionaria - ha detto il presidente della giuria, Pier Luigi Canonico - nel trattamento dei tumori per i considerevoli vantaggi in termini di sopravvivenza". Il premio è stato infatti assegnato ex aequo alle aziende Bristol Myers Squibb (Bms) e Merck Sharp&Dome (Msd). La prima per il farmaco biotecnologico Nivolumab, studiato per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc); la seconda per Pembrolizumab, studiato per il trattamento del melanoma. Entrambi sono farmaci che agiscono potenziando le difese immunitarie dell'organismo contro i tumori. Una menzione speciale è andata all'azienda italiana Chiesi per il principio attivo 'cellule corneali limbari', "la prima terapia con cellule staminali - ha sottolineato ancora Canonico - ufficialmente approvata dall'autorità regolatoria europea".

 

Oltre al riconoscimento 'per l'innovazione del farmaco, il 'Premio Galeno Italia 2015' prevede anche un riconoscimento alla ricerca nel campo della farmacologia clinica o sperimentale, condotta in Italia da ricercatori di età non superiore ai 35 anni. Quest'anno è stato aggiudicato ex aequo a due ricercatori: Edoardo Bonavita, del Laboratorio di Immunologia e infiammazione, Istituto Clinico Humanitas Rozzano (Milano) e Camilla Fusi, Unità di Farmacologia e Oncologia, Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Firenze. A entrambi andrà un contributo di 1.750 euro ciascuno e un abbonamento annuale alle riviste scientifiche "Le Scienze" e "Nature".

 

 

Fonte: ansa