Quando i medici scioperano diminuiscono i decessi tra i pazienti

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 26/11/2015 15:16

Ma solo nei Paesi a reddito alto e con garanzia servizi di emergenza

In tempi di sciopero dei medici arriva una notizia che può rassicurare, a parte qualche inevitabile disagio: quando i sanitari scioperano non aumentano le morti dei pazienti nei Paesi a reddito alto, che anzi in qualche caso risultano diminuite, a condizione che siano garantiti servizi di emergenza. E' quanto emerge da una ricerca dell'Harvard Medical School e del Brigham and Women's Hospital pubblicata su Bmj. Gli studiosi hanno esaminato i dati su precedenti scioperi.

Dall'esame e' emerso che in uno sciopero in California nel 1976 durato 5 settimane, la mortalità e' risultata diminuire.

Inoltre, l'analisi dei certificati di morte dopo lo sciopero del 73% dei medici a Gerusalemme nel 1983 non ha trovato un eccesso di mortalità, mentre una ricerca nei pronto soccorso dopo uno sciopero di 9 giorni dei giovani medici in Spagna nel 1999, non riportato alcuna differenza nella mortalità in sciopero e non.

Nessuna significativa evidenza di un legame anche in Croazia nel 2003 durante uno sciopero di 4 settimane,mentre in Sudafrica, dove nel 2010 a seguito di 20 giorni di sciopero la mortalità e'aumentata, vi era pero'un solo ospedale aperto per le necessità di 5,5 milioni di persone. Tra le probabili cause di una temporanea diminuita mortalità la cancellazione di interventi di routine e un maggior riposo dei medici, oltre che la garanzia di servizi di emergenza all'altezza.

 

fonte: ansa

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