Assogenerici, i pugliesi spendono 58mln in equivalenti

Redazione DottNet | 30/11/2015 13:30

Farmaci acquistati in primi 9 mesi 2015. In 2014 spesi 76mln

Ammonta a "58 milioni di euro", secondo Assogenerici, "il costo sostenuto nei primi nove mesi del 2015 dai pugliesi per coprire la differenza tra il farmaco equivalente e quelli di marca: una spesa che nel 2014 è stata di circa 76 milioni". I dati sono stati diffusi oggi a Bari nel corso del convegno 'I farmaci equivalenti tra tutela della salute pubblica e razionalizzazione della spesa sanitaria in Puglia', promosso dall'azienda farmaceutica 'Mylan'. Secondo i dati diffusi, "in una classifica nazionale relativa al consumo di farmaci equivalenti sul totale dei farmaci dispensati durante il 2014, la Puglia è al 15/mo posto sia in termini di confezioni dispensate (20,8%) sia in termini di spesa (13,8%)".

 

Quindi al "di sotto della media italiana sia per confezioni dispensate (24,7%) e sia intermini di spesa (16,5%). In Puglia, nel corso "del 2014 l'utilizzo di farmaci equivalenti di classe 'A' è cresciuto del 7,1%, ma si è assistito ad un aumento della spesa totale dello 0,5% (Centro Studi Assogenerici su dati Ims Health) poiché la Regione rimane, secondo gli ultimi dati di Osmed-Osservatorio nazionale sull'impego dei medicinali, tra le regioni che consumano una maggiore quantità di farmaci, ma tendenzialmente più costosi in termini di costo medio per giornata di terapia". Secondo i dati "del rapporto Istat 'Le dimensioni della salute in Italia', pubblicato a settembre 2015" e discussi stamane a Bari, "in Puglia nel 2013 le persone che dichiarano di stare bene o molto bene sono il 67,5 per cento; un livello inferiore alla media nazionale (71,1 per cento)".

 

Tra gli "ultra 65enni questa percentuale scende al 23,5%, anche in questo caso inferiore a quella nazionale (33,1 per cento)". Gli indicatori di salute, "basati sulla presenza di patologie croniche, segnalano che il 13,1 per cento della popolazione adulta dichiara di essere affetto da una malattia cronica grave (contro il 9,8 % di una regione come la Toscana); mentre il 14,4 per cento presenta problemi di multicronicità (dichiara di soffrire di almeno tre malattie croniche, 9,7% in Toscana)". Nel confronto con il 2005, a parità di età, "aumentano l'ipertensione arteriosa, la cefalea o emicrania ricorrente e le malattie della tiroide". Mentre la spesa "sanitaria corrente della regione è passata da circa cinque miliardi di euro nel 2002 a quasi sette miliardi di euro nel 2013 (dati Ragioneria generale dello Stato)"

 

fonte: assogenerici