Dalla Fofi un'app per avere dall'Aifa il bugiardino telematico

Redazione DottNet | 30/11/2015 14:16

Basta scaricare la app e comunicare al farmacista codice fiscale

Una app per avere, direttamente dalla banca dati dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) il bugiardino aggiornato, al momento dell'acquisto del medicinale in farmacia. E' una iniziativa realizzata da 'Digital Solution' per incarico della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) con il patrocinio dell'Aifa, presentata  a Milano.

A dare impulso a questa innovazione è stato il cambiamento della normativa italiana che ha stabilito che, quando il foglietto illustrativo di un farmaco subisce modifiche (una indicazione in più, piuttosto che la segnalazione di un effetto collaterale non ancora segnalato), anziché ritirare il medicinale e procedere a un nuovo confezionamento, sia il farmacista a stampare il nuovo 'bugiardino' e a consegnarlo al paziente: cosa macchinosa per il farmacista e anche onerosa per il paziente che dovrebbe portarsi a casa diversi fogli stampati poiché, com'è noto, si tratta spesso di documenti lunghissimi.

La soluzione trovata si fonda sul fatto che il 41% degli italiani utilizza uno smartphone. In estrema sintesi questo 'Bugiardino digitale' funziona così: quando il farmacista dispensa un farmaco, nel momento in cui la confezione viene passata al lettore ottico, il software gestionale della farmacia - collegato a una piattaforma che dialoga con la banca dati dell'Aifa - segnala che il foglietto illustrativo ha subito una modifica; se il paziente dispone di uno smartphnone in cui è installata l'app 'bugiardino digitale', comunicando il suo codice fiscale o l' indirizzo email al farmacista, e aprendo l'applicazione, riceverà immediatamente il nuovo foglietto.

L'app è gratuita per tutti e scaricabile nella versione Android o iOS. Nel caso che non si possegga uno smartphone, è possibile comunicare al farmacista il proprio indirizzo di posta elettronica e il bugiardino aggiornato arriverà via mail. Se non si dispone nemmeno di posta elettronica, c'è sempre la possibilità di ritirare il farmaco contestualmente al nuovo bugiardino, questa volta stampato dal farmacista.

 

fonte: fofi