
In uno randomizzato controllato, aspirina e DHA hanno notevolmente migliorato le condizioni parodontali nelle persone con parodontite.
Abbiamo visto come da uno studio russo ci sia correlazione tra malattie parodontali e sindrome metabolica (1) e anche come alcuni indicatori come l'indicano siano aumentati in caso nella disbiosi intestinale e nella malattia parodontale (2).
L'incidenza di malattia parodontale aumenta nei pazienti con morbo di Crohn infatti valutando la presenza e la progressione della malattia parodontale in topi SAMP1/YitFc (SAMP) topi che sviluppano spontaneamente una ileite si è notato che la gravità della parodontite è fortemente correlata con la gravità di ileite, indipendentemente dall'età, suggerendo quindi che i meccanismi patogenetici comuni, come risposta immunitaria anomala e disbiosi, possono essere condivisi tra questi due fenotipi (3).
Un altro aspetto in terapia riguarda l'acido docosaesaenoico, un acido grasso polinsaturo a catena lunga omega-3 che è stato utilizzato per trattare una gamma di diverse condizioni, compresa la malattia periodontale e malattia infiammatoria intestinale.
Le proprietà anti-infiammatorie degli acidi grassi polinsaturi omega-3e omega-6 sono stati ampiamente studiati per il loro ruolo nella prevenzione e trattamento di condizioni come le coronaropatie, il diabete, malattie infiammatorie croniche intestinali, morbo di Alzheimer, il disturbo bipolare, la schizofrenia e lafibrosi cistica (5,6,7,8,9,10,11,12,13).
Abbastanza recentemente è stato scoperto che resolvine e protectins, due tipi di mediatori lipidici derivati dall'acido docosaesaenoico (DHA), modulano la risposta infiammatoria, e non semplicemente diminuendo la produzione di citochine e smorzando l'infiammazione ma promuovendo attivamente la risoluzione dell'infiammazione.
DHA alterano beneficamente la produzione di citochine, il reclutamento dei macrofagi, la composizione della flora batterica intestinale, l'integrità intestinale, i lipopolisaccaridi e l'insulina.
Il DHA può essere uno strumento utile nella prevenzione della sindrome metabolica e delle malattie parodontali secondo le relazioni espresse nello schema 1 (4).

In uno randomizzato controllato, aspirina e DHA hanno notevolmente migliorato le condizioni parodontali nelle persone con parodontite, indicando la sua potenziale efficacia terapeutica (14).
Bibliografia:
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“Il fattore chiave per determinare un buon candidato per il trattamento è la salute di denti e gengive, quindi è necessario un parodonto sano, in assenza di sanguinamento"
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