Turni massacranti: aumenta il ricorso alle aule dei Tribunali

Professione | Redazione DottNet | 01/12/2015 13:38

Sindacati compatti al fianco della FNOMCeO per chiedere al Governo di essere ascoltati Gli sfoghi e la delusione del personale sanitario per la mancata applicazione della Legge 161: senza lo sblocco del turn over impossibile rispettare l’orario di lavoro imposto dall’Ue

Dalla piazza alle aule dei Tribunali sempre più forte il grido di allarme e protesta del personale sanitario. La manifestazione di sabato a Roma ha confermato il malessere dei camici bianchi, acuito dalla recente entrata in vigore della Legge 161 che applica la direttiva europea 2003/88 sugli orari di lavoro. Una violazione che ha prodotto già oltre 5mila ricorsi affidati ai legali di Consulcesi, ormai punto di riferimento dei medici italiani e non solo, per la tutela legale.


Il problema dei turni massacranti è stato uno dei punti centrali della protesta di piazza Santi Apostoli. Tutte le sigle sindacali hanno risposto all’invito della FNOMCeO, consentendo così alla Federazione di lanciare, con maggiore forza, il suo messaggio al governo attraverso le parole della presidente Roberta Chersevani: «Prestare più attenzione a quello che succede in sanità e affidarsi all’esperienza sul campo di medici e operatori sanitari».

 

Anche Riccardo Cassi, il presidente nazionale di Cimo, principale sindacato dei medici ospedalieri, ha insistito sulla necessità di riportare «il medico al centro del sistema salute», chiedendo inoltre «un confronto con i cittadini per far capire che stiamo dalla loro parte e che soffriamo gli stessi problemi che soffrono loro». Anche Cimo ha siglato una convenzione per i suoi iscritti con Consulcesi proprio per tutelarli in sede legale con i ricorsi per la violazione della direttiva a cui l’Italia si è adeguata con notevole ritardo e senza peraltro risolvere il problema di fondo dei turni massacranti: il blocco del turn over.
Su un altro piano i Giovani Medici del SIGM: critici per le scarse proposte messe in campo e sulla «presenza dominante dei sindacati», rispetto la stragrande maggioranza dei medici che si riconoscono solo “sotto la bandiera” della FNOMCeO.


«Al di là dei sindacati, vedere il personale sanitario unito in piazza a difendere i propri diritti – commenta il Direttore Generale di Consulcesi Group, Simona Gori – è un bel segnale che la categoria lancia alle istituzioni. Come sempre siamo al loro fianco per supportarli con le iniziative che portiamo avanti da anni e che ci hanno consentito di raggiungere importanti risultati, sollecitando il mondo politico ad affrontare e risolvere le principali criticità attraverso provvedimenti ad hoc in Parlamento e portando avanti azioni legali. Nel caso specifico dei turni massacranti, vogliamo riaffermare un principio di giustizia; è già successo con il caso degli ex specializzandi, quando abbiamo cambiato la giurisprudenza con migliaia di vittorie nei Tribunali di tutta Italia ed oltre 400 milioni di euro riconosciuti finora. Ora, proprio per questo, abbiamo lanciato la nuova azione collettiva per far valere anche questo diritto: è in programma il prossimo 15 dicembre e numerosi OMCeO, Enti, Associazioni, Sindacati e Società Scientifiche hanno già convenzionato tutti i loro iscritti.

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