Testa (Snami): bene lo sciopero, ma i dubbi restano

Redazione DottNet | 02/12/2015 12:33

"Attenzione all'utilizzo strumentale che si potrebbe fare dello stare insieme”

Frena il leader nazionale dello Snami dopo la manifestazione di Roma del 28 novembre scorso in cui il mondo medico è sceso in piazza per protestare per una sanità migliore per Medici e Pazienti.

 

Presidente Testa, soddisfatto per la giornata di sabato in piazza SS. Apostoli ?

Non potrei non esserlo soprattutto per l’altissima percentuale dei Medici Snami che sono intervenuti da tutta Italia, isole comprese, affrontando notevoli sacrifici, per il senso di appartenenza dimostrato nel voler essere riconoscibili per provincia e per regione. Devo riconoscere che il loro entusiasmo mi ha contagiato e sinceramente commosso per cui non finirò mai di ringraziarli. Lo Snami ha dimostrato in maniera convincente di saper “scendere in piazza” per manifestare il proprio credo.

 

Quali idee?

Tra gli altri dello stesso tenore, il nostro comunicato stampa nazionale del giorno prima della manifestazione intitolato I DISTINGUO DELLO SNAMI è eloquente nel riassumere le nostre posizioni e l'indipendenza delle nostre idee .Orgogliosamente , in primis ,sosteniamo che la riforma delle cure primarie debba essere non a costo zero, o con oneri economici a carico dei Medici. Ribadiamo che qualsiasi riforma non possa non prevedere una fase sperimentale per evitare di sconvolgere e perdere l’attuale assetto delle cure territoriali perché viceversa si darebbe un colpo di spugna a ciò che oggi abbiamo ,senza avere poi i soldi per poter effettuare un cambiamento, favorendo di fatto l’assistenza sanitaria privata che attende ,appollaiata, dietro l'angolo. In buona sostanza non un distinguo “di cassetta” ma “di sostanza” perché c'è un abisso invalicabile tra chi come noi ritiene la riforma Balduzzi una “legge porcheria” e chi si vanta di averla ispirata e ne anela la sua applicazione al più presto.


 

La piazza di sabato in qualche modo vi ha unito?

Certamente. Mi piace pensare che tutti avessimo lo stesso spirito e che i molti se e i molti ma che inevitabilmente hanno portato alcuni di noi a riflessioni straordinarie, se reali, siano addebitabili a qualche regista occulto e poco raccomandabile.

 

Sia esplicito

Credo che le potenzialità del mondo medico in termini organizzativi, numerici e logistici siano assolutamente altre. Da qui la riflessione “straordinaria”, nella piena condivisione di una celebre affermazione di John Fitzgerald Kennedy “Le cose non succedono. Le cose vengono fatte succedere” del perché le tv e i media in generale hanno dato scarsa rilevanza all'evento che sicuramente doveva avere ,in tutti i sensi, un'altra portata.

 

In sintesi...

La bella giornata vissuta e la affermazione Snami della mia video-intervista in piazza SS. Apostoli: VOGLIO FARE IL MEDICO CON IL CUORE E CON LA MENTE che riassume la nostra idea di un professionista intellettuale che sa stare vicino al malato.