Modello 730 precompilato: nessuna sanzione per il 2015

Redazione DottNet | 02/12/2015 20:48

Dati scontrini fiscali parlanti non potevano essere conservati

Per il 2015 i farmacisti non possono trasmettere i dati per il 730 precompilato, come prevedrebbe l'Agenda digitale del Governo e come chiede l'Agenzia delle Entrate "perché non possono essere in alcun modo oggetto di recupero". Per questo "chiediamo di togliere le eventuali sanzioni". Lo ha ribadito il presidente di Federfarma Annarosa Racca oggi nel corso di un'audizione in Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. L'audizione è servita per fare il punto sulla dichiarazione precompilata dei redditi, che dalla prossima denuncia dovrebbe arrivare al contribuente con l'indicazione delle spese sanitarie e farmaceutiche, deducibili o detraibili.

 

"Se per altri operatori sanitari si tratta di trasmettere un dato obbligatoriamente detenuto ai fini degli adempimenti fiscali ed immediatamente disponibile, per le farmacie non è così", ha spigato Racca. In base alle norme sulla Privacy, i dati relativi agli scontrini parlanti, ha sottolineato Alfonso Misasi, segretario nazionale Federfarma, "fino ad agosto scorso non potevano esser conservati. Dovevamo distruggerli". Per questo, ha concluso Racca, "serve un differimento dell'applicazione delle sanzioni". Sanzioni che, se dovessero esser confermate di 100 euro a scontrino, "sarebbero insostenibili per i titolari di farmacie, che di scontrini ne emettono centinaia al giorno, in media per 5 euro ciascuno".

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