Enpaf, bilancio di previsione 2016 in positivo

Redazione DottNet | 04/12/2015 13:56

Gli iscritti all’istituto dovrebbero ammontare al primo gennaio 2016 a poco più di 91.700, dei quali 30mila a quota intera e 37mila circa con contribuzione all’85%

Quasi 174 milioni di euro in contributi previdenziali e 91 in trattenute dello 0,90% per quanto concerne le entrate; più di 157 milioni alla voce pensioni per ciò che riguarda le uscite. Sono i punti cardinali del Bilancio di previsione 2016 dell’Enpaf, approvato la settimana scorsa dal Consiglio nazionale dell’istituto di previdenza. In sintesi, il documento prevede per l’ente un altro anno di conti in positivo, che non deve però distrarre l’Enpaf – come si legge nella relazione conclusiva del Collegio sindacale – dal perseguimento delle «iniziative» dirette ad aumentare i ricavi e contenere i costi.

Indirizzi a parte, il Bilancio di previsione offre indicazioni interessanti sulle tendenze che dovrebbero concretizzarsi nel nuovo anno. Gli iscritti all’istituto, per esempio, dovrebbero ammontare al primo gennaio 2016 a poco più di 91.700, dei quali 30mila a quota intera e 37mila circa con contribuzione all’85%. Da questi farmacisti l’Enpaf intascherà nel nuovo anno 167,8 milioni di euro, cui vanno aggiunti i quattro milioni di euro circa dei nuovi iscritti 2016.

A proposito di 0,90%, poi, il Bilancio di previsione stima prudenzialmente entrate per 91 milioni, nonostante nel 2014 il gettito assicurato dal contributo sia stati superiore ai 94 milioni. Suggeriscono però previsioni cautelative – si legge nel Bilancio – sia l’andamento della spesa farmaceutica Ssn (sulla quale viene calcolato lo 0,90%) sia i ritardi che si registrano nei versamenti 2015 di diverse Asl, «anche di particolare rilievo territoriale».

Per quanto concerne i trattamenti pensionistici erogati, infine, la previsione dell’ente è che nel 2016 i passaggi a riposo saranno poco più di 900, la metà circa dei quali per pensioni di vecchiaia e 350 per reversibilità. Tali trattamenti andranno ad aggiungersi ai 25mila circa già erogati nel 2015, per i quali scatterà un adeguamento all’indice Istat pari allo 0,5%.

 

fonte: federfarma, enpaf