La truffa di registromedici.com: sanzione di 500mila euro da Antitrust

Redazione DottNet | 07/12/2015 21:41

I medici ricevevano fatture per importi consistenti, anche oltre mille euro, per l’iscrizione a una banca dati online a cui non avevano mai chiesto di aderire

Multata la società portoghese United Directorios Lda dall'Antitrust per 500mila euro. Molti medici si sono ritrovati a sottoscrivere un abbonamento a un servizio telematico di annunci pubblicitari a pagamento seguiti poi da solleciti di pagamento. Gli  operatori medico-sanitari  risultavano iscritti a una banca dati online cui non avevamo mai chiesto di aderire: questa pratica commerciale aggressiva contestata dall’Antitrust è costata alla società portoghese United Directorios Lda la sanzione di 500mila euro. Il procedimento era stato aperto in base alle segnalazioni di numerosi camici bianchi italiani che hanno ricevuto fatture per importi consistenti, anche oltre mille euro, per l’iscrizione non voluta a una banca dati online.

 

Spiega l’Antitrust: “La pratica commerciale in questione era particolarmente articolata e complessa. All’inizio la società raccoglieva i dati relativi agli operatori medico-sanitari, senza informarli preventivamente. Poi li pubblicava in un database denominato “Registro Italiano dei Medici”, accessibile esclusivamente online sul sito www.registromedici.com. Gli incaricati della United Directorios Lda contattavano poi sistematicamente gli operatori medico-sanitari inseriti nel Registro, chiedendo loro di verificare e correggere i propri dati riportati in un modulo: questo, una volta firmato e ritrasmesso, comportava l’inconsapevole sottoscrizione di un abbonamento al servizio telematico di annunci pubblicitari a pagamento sopra descritto, di durata triennale. In caso di mancata disdetta scritta, il rapporto veniva automaticamente rinnovato”.

 

La società inviava la fattura della prima rata annuale solo dopo la scadenza dei termini per il diritto di ripensamento, cui seguivano solleciti di pagamento di rate insolute, con toni sempre più aggressivi e somme ulteriori che venivano aggiunte a titolo di interessi di mora e spese di recupero. In diversi casi, inoltre, la United Directorios Lda “ha rafforzato il meccanismo intimidatorio, reiterando i solleciti di pagamento e minacciando di adire un’autorità giudiziaria straniera per procedere al recupero coattivo dei crediti nei confronti delle microimprese medico-sanitarie coinvolte dalla pratica commerciale – aggiunge l’Antitrust – La stessa società  paventava contemporaneamente la possibilità di un ulteriore aggravio economico rispetto alle somme già richieste”.

 

 

Fonte: antitrust

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