Pm: l'avviso di garanzia per colpe mediche va modificato

Redazione DottNet | 09/12/2015 17:29

La relazione preliminare del consulente eviterebbe l'eccesso d'indagati

Una modifica dell'art 360 del codice di procedura penale che allontanando "l'obbligo degli avvisi e quindi dell'informazione di garanzia, rispetto al primo atto di manomissione del corpo da sottoporre ad autopsia" imponga al consulente nominato dal Pm un termine di 30 giorni per il deposito della relazione preliminare da valutare poi con il Pubblico ministero per escludere da subito profili di colpa o restringere a pochi soggetti sanitari eventuali condotte colpose. Così solo da quel momento partirebbe il supplemento medico legale con le garanzia di legge. E' la proposta che lancia il procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, sul tema delle modifiche legislative in tema di colpa medica.

 

"Il risultato - spiega Giovannini - sarebbe non dover più leggere titoli quali 10, 30, 60 medici indagati. Una apparente follia, legittima, che forse solo in Italia può accadere". Secondo la proposta il consulente avrebbe contestualmente l'obbligo del mantenimento in formalina di organi utili per successive indagini. "Una legge è indispensabile - aggiunge - perché oggi ogni Pubblico Ministero, ribadisco legittimamente ed in base ai propri convincimenti, alla propria esperienza e al proprio 'coraggio' può decidere, in totale autonomia, per un decesso denunciato come conseguenza di condotte negligenti, di indagare uno, due, cinque, dieci medici. O procedere a carico di ignoti". Un assurdo, per il magistrato, che inoltre rischia pure di "creare illusioni nei parenti della vittima che se non soddisfatti processualmente dopo avere denunciato la 'malasanità' parleranno di 'malagiustizia' raddoppiando il collettivo senso di lontananza dalle istituzioni".

 

Da ultimo, il procuratore aggiunto, ricorda che "date 100 denunce e quindi 100 istruttorie con le metodiche procedurali attuali, per 70/80% segue una richiesta di archiviazione; il rimanente va ad udienza preliminare ed un'altra bella percentuale si perde con le sentenze di proscioglimento del Gup. A dibattimento va una minima parte, una parte ancor più modesta è oggetto di sentenze di condanna. In appello non sono infrequenti poi le assoluzioni".

 

 

Fonte: ansa

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