Aumenta la spesa sanitaria

Medicina Generale | Redazione DottNet | 01/08/2008 09:51

La spesa sanitaria delle Regioni italiane, nel 2007, è aumentata del 2,9%, portandosi al 6,7% del Pil. Ma il disavanzo del Servizio sanitario nazionale è calato del 30% ed è ai suoi minimi storici: 0,21% del Pil, pari a 54 euro per cittadino. Intanto i cosiddetti 'piani di rientro', ad un anno dalla loro istituzione, stanno producendo i primi risultati positivi, ma solo in alcune delle Regioni coinvolte.

La 'fotografia' è contenuta nel 'rapporto finanza pubblica e istituzioni' dell'Isae. Fissata in un valore assoluto di 102.519 milioni di euro, la spesa sanitaria - spiega l'istituto di Piazza Indipendenza - nel 2007 ha conosciuto ''un incremento rispetto al 2006 del 2,9%, a fronte di un finanziamento, al netto dei fondi stanziati per la copertura dei disavanzi delle Regioni che hanno sottoscritto il piano di rientro, di 99.351 milioni di euro. La spesa ha rappresentato nel 2007 il 6,7% del prodotto. Sempre nel 2007 il disavanzo del Ssn è stato di 3.169 milioni. Sei sono le Regioni sottoposte a piani di rientro: Lazio, Sicilia, Campania, Liguria, Abruzzo e Molise. Con risultati - spiega l'Isae - altalenanti. ''In Lazio e in Sicilia - si legge Rapporto - la spesa è diminuita, in Abruzzo è cresciuta (+2,7%) in linea con quella media italiana, in Campania, in Molise e in Liguria leggermente di più della media (con tassi vicini al 4%''. Complessivamente pero, in tutte e 6 le Regioni ''i disavanzi si sono ridotti considerevolmente rispetto al 2006''. Secondo l'Isae dunque ''sembra che i piani di rientro stiano producendo alcuni primi risultati positivi, sia pure differenziarti tra le diverse Regioni coinvolte''. Qualche dubbio l'istituto lo avanza ''sulla piana adeguatezza dei piani per il rigido congegno di modalità e tempi di attuazione, che prevedono, infatti, una serie di obiettivi intermedi, rigidamente definiti''. Così come le sanzioni sarebbero efficaci in presenza di ''obiettivi realmente realizzabili'', mentre la loro rigidità pone ''limiti di credibilità''. Non a caso - conclude l'Isae - gli interventi delle Regioni coinvolte nei piani di rientro della spesa si sono ''limitate'' soprattutto nel contenimento della spesa farmaceutica e nel blocco del tour-over del personale e sono ''ancora lontane dall'avvio di misure strutturali'' e ''imperniate sulla riorganizzazione dell'offerta ospedaliera''.

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