Ratiopharm in vendita, Teva o gruppi indiani possibili acquirenti

Aziende | Redazione DottNet | 09/01/2009 12:45

E' morto suicida il miliardario tedesco Adolfo Merckle, 74 anni, ritrovato lungo i binari ferroviari dopo essere stato travolto da un treno. Merckle era a capo di uno dei patrimoni più consistenti del mondo, ma negli ultimi tempi vittima di una grave crisi finanziaria che lo aveva costretto ad aprire serrate trattative con le banche per evitare il fallimento. L'azienda Ratiopharm, controllata dalla famiglia del miliardario suicida attraverso la holding Vem, è destinata a risvegliare l'interesse dei maggiori colossi del farmaco generico, dall'israeliana Teva ai gruppi indiani.

Ratiopharm sarà messa 'su piazza' nell'ambito di un accordo raggiunto dai Merckle con le banche creditrici, che in base all'intesa concederanno un prestito ponte di 400 milioni di euro.
Secondo stime di mercato riportate dal 'Wall Street Journal', la transazione potrebbe fruttare dai 3 ai 5 miliardi di dollari. Ma da sola, calcolano le fonti anonime citate dal quotidiano Usa, la vendita di Ratiopharm non basterà a risollevare le finanze della Vem. Nel suo portafoglio compaiono anche azioni del grossista di farmaci Phoenix Pharmahandel, la cui eventuale vendita potrebbe rendere, a detta degli esperti, dai 2 ai 6 miliardi di euro. Fondata nel 1973 e con quartier generale in Germania, Ratiopharm conta filiali in altri 25 Paesi del mondo ed è presente in 35 con i suoi prodotti. Forte di un fatturato annuo intorno ai 2 milioni di euro, l'azienda farà gola a molti, non dubitano gli analisti. Che tra i possibili candidati a rilevarla citano appunto Teva Pharmaceuticals, i grandi produttori indiani di medicinali 'non griffati', insieme alle compagnie attive nel private-equity.

 

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