Assunzioni medici e licenziamento manager: così la nuova sanità

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 16/12/2015 19:09

Dalle assunzioni di medici e infermieri a partire da marzo alle nuove norme sui piani di rientro delle aziende ospedaliere che, se non risanate entro 3 anni, vedranno il decadimento automatico dei manager. Adesioni allo sciopero di ieri del 75%,saltati 40mila interventi.

 Queste le misure per la sanità previste nella Legge di Stabilità, che approda oggi in Aula alla Camera:

 

- ASSUNZIONI: dal primo gennaio 2016, le Regioni possono iniziare ad assumere con contratti flessibili; entro febbraio devono quindi inviare al ministero un'analisi del fabbisogno del personale medico e infermieristico e a marzo, sulla base di tali fabbisogni, le Regioni indiranno i concorsi per le assunzioni finalizzando il 50% dei posti per la stabilizzazione di medici e infermieri precari del Ssn. I concorsi finiranno il loro iter al massimo entro il 31 dicembre 2017.

- LIVELLI ESSENZIALI ASSISTENZA: si prevede che il loro aggiornamento debba avvenire entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di stabilità. Per il 2016 viene finalizzato, a tale scopo, un importo pari a 800 milioni di euro del Fondo sanitario. per garantire che l'aggiornamento dei Lea avvenga in maniera periodica e costante, viene istituita, presso il Ministero della salute, un'apposita Commissione.

- PIANI RIENTRO E MANAGER: ospedali e istituti di ricovero e cura Ircss dovranno mettersi 'in regola' dal punto di vista dei bilanci in tre anni, secondo piani di rientro ad hoc, pena la decadenza automatica di tutto il management. Il piano è di 3 anni: la dirigenza ospedaliera deve proporre misure triennali e se al termine della scadenza non ci si è rimessi in regola, il management tutto decade. Sarà inoltre obbligatoria la pubblicazione dei bilanci sui siti degli ospedali.

- ACQUISTO BENI E SERVIZI: per rendere più efficiente il sistema di acquisizione di beni e servizi nel settore sanitario, anche al fine di eliminare le differenze dei prezzi che spesso si registrano sul territorio nazionale, si prevede l'obbligo, per gli enti del servizio sanitario nazionale, di acquistare i beni e i servizi esclusivamente mediante le centrali regionali di committenza di riferimento, oppure mediante CONSIP S.p.A.

- GARE PER SISTEMI INFORMATIVI: i bandi e capitolati delle gare per i servizi informatici dovranno contenere standard uniformi, così da realizzare l'effettiva interoperabilità di tutti gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale. Ciò porrà fine all'esistenza di sistemi informativi diversificati.

- GIOCHI: viene vietata la pubblicitàdei giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste dalle ore 7 alle ore 22 di ogni giorno e viene istituito, presso il Ministero della salute, il Fondo per il gioco d'azzardo patologico pari a 50 mln di euro l'anno.

- FONDO SANITARIO NAZIONALE: il livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale (Ssn), per il 2016, è di 111 miliardi di euro. Si determina così, si rileva, ''un incremento annuale del livello del finanziamento del Ssn, rispetto al 2015, di oltre un miliardo di euro''

 

Non è bastata l'approvazione, nella Legge di Stabilità, dell'emendamento che renderà possibili fino a 6mila assunzioni nella Sanità: ieri, come annunciato, i medici sono scesi in piazza per lo sciopero generale proclamato ''in difesa del Servizio sanitario nazionale'' e contro la mancanza di risorse che mette a rischio la sopravvivenza stessa del Servizio sanitario pubblico. Circa 40mila gli interventi saltati ed a rischio era l'erogazione di quasi 2 mln di prestazioni tra visite ed esami. Ad incrociare le braccia, medici ospedalieri, medici di famiglia, pediatri e veterinari: una protesta che, hanno affermato i sindacati di categoria, ha toccato un'adesione di oltre il 75%, su un totale di circa 250mila professionisti.

''Protestiamo per dire no all'impoverimento della sanità pubblica - ha affermato Massimo Cozza, Fp Cgil, al sit-in organizzato dai camici bianchi all'Ospedale San Camillo di Roma - che è la migliore assicurazione sulla salute dei cittadini". E le annunciate assunzioni non bastano a placare la protesta: ''Non c'è alcuna risorsa economica aggiuntiva prevista finalizzata. Le risorse dovrebbero venire da risparmi delle Regioni che non sappiamo come possano essere fatti'', ha rilevato il presidente dell'Anaao, il sindacato dei dirigenti medici, Domenico Iscaro. Si tratta di ''ipotesi di assunzioni basate sui risparmi delle Regioni, ma sappiamo che i budget regionali sono già al limite'', incalza Cozza. Pronta la replica del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dalla conferenza stampa indetta per illustrare le misure sanitarie previste nella Legge di stabilità: ''Le risorse per le assunzioni ci sono, perché il fondo sanitario 2016, pari a 11 mld, è superiore di 1,3 mld rispetto allo scorso anno; inoltre, vanno considerati i risparmi che sono legati all'applicazione delle riforme''.

Ed ancora: "Rispetto la protesta dei medici, e la prendo in modo costruttivo, però il governo non è 'fermo' - ha rilevato Lorenzin -. Abbiamo detto basta ai tagli lineari, c'è stato un aumento graduale del fondo sanitario e si è avviata la stagione delle riforme strutturali che permetteranno di reinvestire i risparmi della sanità nel settore stesso". Dal ministro, anche un riconoscimento di merito: ''Il Sistema Sanitario in questi anni difficili non avrebbe potuto reggere senza l'enorme sacrificio, in termini di disponibilità e preparazione, fatto dal personale sanitario''.

Quanto alle assunzioni, Lorenzin ribadisce la 'concretezza' della misura, illustrando il ''timing stringente'' per le nuove entrate: 329 mln di euro è la cifra stimata necessaria per le 6mila assunzioni, ma la stima è in eccesso, spiega, poichè le regioni dovranno presentare il loro reale fabbisogno entro febbraio, e a quel punto i numeri potrebbero essere rimodulati sulla base delle esigenze effettive. Intanto, per fare fronte all'emergenza innescata dall'entrata in vigore della direttiva Ue che impone limiti precisi all'orario di lavoro dei medici, dal primo gennaio 2016, ha chiarito, ''le Regioni possono iniziare ad assumere con contratti flessibili e a marzo, sulla base dei fabbisogni, le Regioni indiranno i concorsi finalizzando il 50% dei posti per la stabilizzazione dei precari''. Le risorse finanziarie necessarie, ha assicurato Lorenzin, ''arriveranno dai risparmi che deriveranno dalle norme introdotte dalla Legge di stabilità, dalla centralizzazione delle procedure di acquisto di beni e servizi ai piani di rientro aziendali''

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