Niente controlli sull’assenteismo nella pubblica amministrazione

Redazione DottNet | 17/12/2015 12:25

Chi lavora nel settore pubblico si può ammalare, senza la possibilità di controllo. Fino a quando?

Manca un controllo reale sull’assenteismo nella pubblica amministrazione. Moltissime ed inevase le richieste di controllo sullo stato di malattia.

L’approvazione del cosiddetto “Polo Unico” della medicina fiscale (articolo 17 comma 1, lettera l nel disegno di legge AS 1577, recante la «Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche») ha affidato all’istituto Nazionale della Previdenza Sociale la riorganizzazione delle funzioni in materia di accertamento medico legale sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici, ovvero la totalità dei controlli dello stato di malattia, ancora per poco divisi  tra ASL e INPS.

Il provvedimento, fortemente voluto dal Ministero della Funzione Pubblica, con l’unificazione del servizio prevede un risparmio ed un miglioramento dell’azione di controllo dello stato di malattia dei lavoratori. 
L’affidamento dei controlli all’INPS comporterà uno standard operativo ben consolidato e gli esecutori di questa importante innovazione saranno i medici di controllo INPS, oramai unici garanti del controllo dello stato di malattia dei lavoratori, molti dei quali da oltre vent’anni lavorano in collaborazione con l’Istituto, con un rapporto fiduciario e libero-professionale.

Ciò che l’ANMEFI  sollecita al Governo, in attesa dei decreti legislativi attuativi del citato articolo, è una disposizione urgente che inviti gli Enti Pubblici a richiedere i controlli all’INPS, in attesa del passaggio delle risorse che saranno a ciò destinate. Il provvedimento , quanto mai opportuno, eviterà quel “vuoto” normativo che si è creato in questa fase di passaggio dei controlli dalle ASL all’INPS, che potrebbe verificarsi anche tra un anno, con buona pace dell’assenteismo e dei circa 6 milioni di certificati del solo settore pubblico nel 2014.

L’associazione, nel richiamare l’Ordine del Giorno  G/2111/158/5 di Uras et all., approvato nel passaggio al Senato della Legge di Stabilità 2016, ricorda come un’efficace azione contro l’assenteismo  comporterebbe un risparmio di quasi 300 milioni di euro.

 

Fonte: ANMEFI

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