Sì ai capitali in farmacia, ma la maggioranza resta del farmacista

Farmacia | Redazione DottNet | 17/12/2015 18:56

L’articolo del ddl concorrenza che apre la titolarità al capitale dovrebbe riservare ai farmacisti la partecipazione maggioritaria

Capitali in farmacia sì, ma con la maggioranza riservata al farmacista. Martedì sera c'è stato il parere favorevole da parte della commissione Lavoro e previdenza del Senato con l'osservazione che dà particolare riguardo al farmacista. «L'integrazione tra le politiche sanitarie e quelle socio-assistenziali» recita testualmente il parere «si deve realizzare anche attraverso la rete dedicata delle farmacie, in quanto centri di servizio convenzionati con il sistema sanitario pubblico e come tali non riconducibili a comuni imprese commerciali. Di conseguenza, si dovrebbe prevedere la presenza maggioritaria nella compagine sociale delle società di capitale di farmacisti abilitati ed iscritti all'Albo, come già previsto per le società degli avvocati».

Oltre all’Undicesima, martedì hanno formulato parere favorevole ma condizionato anche le commissioni Finanze e Istruzione, che però non si sono soffermate sugli articoli del ddl riguardanti le farmacie. In sede consultiva, dunque, deve ancora esprimersi soltanto la commissione Igiene e sanità: una seduta è prevista per stamattina, relatrice Maria Grazia De Biasi (Pd), ma non è detto che il parere venga votato in giornata.

Martedì la presidenza della commissione Industria (dove il ddl concorrenza è all’esame in sede referente) ha ricalendarizzato l’agenda dei lavori; il termine per la presentazione degli emendamenti in commissione, originariamente fissato per venerdì scorso, slitta così all’11 gennaio; il voto della Decima, quindi, dovrebbe cadere nella seconda metà del prossimo mese mentre l’approdo in aula potrebbe anche sconfinare a febbraio.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato