La combinazione di ofatumumab e clorambucil nelle leucemie

Medical Information Dottnet | 04/01/2016 11:13

L'aggiunta di ofatumumab al clorambucil ha migliorato gli outcome clinici in pazienti con leucemia linfocitica cronica.

La cura di pazienti affetti da leucemia linfocitica cronica, anziani o che presentano comorbidità, è impegnativa, dato che i trattamenti chemoimmunoterapici basati sulla fludarabina non risultano particolarmente adatti. Il clorambucil resta il farmaco standard utilizzato in molti Paesi.

Lo studio, aperto e randomizzato, di fase 3 è stato condotto per verificare se l'aggiunta di ofatumumab al clorambucil potesse portare a risultati clinici migliori, rispetto al trattamento con il solo clorambucil, e verificare la  tollerabilità nei pazienti con poche opzioni terapeutiche a disposizione.

Hanno partecipato allo studio pazienti naive al trattamento affetti da leucemia linfocitica cronica arruolati in 109 centri distribuiti in 16 Paesi. Sono stati inclusi pazienti, con malattia attiva che necessitasse di trattamento, che non era stato possibile sottoporre alla terapia a base di fludarabina. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale (in rapporto 1:1) a ricevere il clorambucil per via orale (alla dose di 10 mg/ m(2)), nei giorni 1-7 di un ciclo di trattamento di 28 giorni oppure al trattamento con clorambucil, secondo il programma terapeutico, più ofatumumab per via endovenosa (ciclo 1: 300 mg al giorno 1 e 1000 mg al giorno 8; successiva cicli: 1000 mg al giorno 1) da 3 a 12 cicli. L’assegnazione è stata effettuata mediante una lista di randomizzazione generata dal computer, ed è stata stratificata, in blocchi di due, in base all’età, allo stadio della malattia e alle condizioni. L'endpoint primario è stato la sopravvivenza senza progressione della malattia nella popolazione intention-to-treat.

Sono stati coinvolti 447 pazienti, con età media di 69 anni (range 35-9), di cui 221 hanno assunto clorambucil più ofatumumab e 226 pazienti a cui è stato somministrato solo clorambucil. La sopravvivenza media libera da progressione è stata di 22.4 mesi (IC del 95% 19.0-25.2) nel gruppo assegnato al trattamento con clorambucil più ofatumumab rispetto a 13.1 mesi (10.6-13.8) del gruppo che ha ricevuto solo il clorambucil (rapporto di rischio 0.57, IC del 95% 0.45-0.72; p<0.0001). Eventi avversi di grado 3 o superiore, sono stati più frequenti nel gruppo in trattamento con clorambucil più ofatumumab (109 pazienti [50%]; rispetto a 98 [43%] del solo clorambucil), la neutropenia è risultata l'evento più comune (56 [26%] rispetto a 32 [ 14%]). La frequenza di infezioni di grado 3 o superiore è risultata simile in entrambi i gruppi. Gli eventi avversi di grado 3 o più elevato correlati all'infusione sono stati riportati in 22 pazienti (10%) del gruppo a cui sono stati somministrati clorambucil più ofatumumab. In ciascun gruppo, sono deceduti 5 (2%) pazienti durante il trattamento.

L'aggiunta di ofatumumab al clorambucil ha portato a miglioramenti clinicamente importanti con un profilo di effetti collaterali gestibile in pazienti naive al trattamento affetti da leucemia linfocitica cronica anziani o presentanti comorbidità. La terapia con clorambucil più ofatumumab è risultata, quindi, un’importante opzione di trattamento in pazienti che non possono tollerare una terapia più intensa.

Riferimenti bibliografici:

Hillmen P, Robak T, Janssens A, Babu KG, Kloczko J, Grosicki S, Doubek M, Panagiotidis P, Kimby E, Schuh A, Pettitt AR, Boyd T, Montillo M, Gupta IV, Wright O, Dixon I, Carey JL, Chang CN, Lisby S, McKeown A, Offner F; COMPLEMENT 1 Study Investigators. Chlorambucil plus ofatumumab versus chlorambucil alone in previously untreated patients with chronic lymphocytic leukaemia (COMPLEMENT 1): a randomised, multicentre, open-label phase 3 trial. Lancet. 2015 May 9;385(9980):1873-83.