730 precompilato: Federfarma attacca Studiofarma

Redazione DottNet | 05/01/2016 10:55

La contesa riguarda i nuovi obblighi riguardanti l’invio dei dati fiscali per il 730 precompilato

Sprizzano di nuovo scintille tra Federfarma e CompuGroup Medical (Cgm), il colosso tedesco dell’informatica presente in Italia con Studiofarma e Qualità in farmacia. Motivo del contendere, i nuovi obblighi riguardanti l’invio dei dati fiscali per il 730 precompilato, confermati soltanto pochi giorni fa dalla Legge di Stabilità 2016. Per consentire la trasmissione degli scontrini, le software house stanno completando in queste settimane gli aggiornamenti dei gestionali e tra questi c’è Wingesfar, il diffuso applicativo di Studiofarma. Secondo quanto riportato da alcune farmacie associate alla Federazione, tuttavia, completata l’installazione degli “add-on” il gestionale visualizza un messaggio nel quale si avvisa che la nuova versione del programma consente l’invio dei dati soltanto alla Sogei, non a «enti terzi» (come le rappresentanze territoriali di Federfarma) eventualmente delegati dalle farmacie. Data la ristrettezza dei tempi, è la spiegazione fornita dalla software house di Cgm, i tecnici si sono concentrati sulle incombenze «obbligatorie per legge». Difficile quindi, prosegue il messaggio, che per la scadenza del primo invio (31 gennaio) Wingesfar possa essere modificato in modo da consentire la trasmissione mediante delega. E in ogni caso, Studiofarma «si riserva la possibilità di prevedere l’addebito dei costi, non essendo la delega all’invio un obbligo di legge».

Pronta la replica di Federfarma, che in una lettera inviata alla società bresciana ricorda come l’opzione della delega sia «prevista da specifica disposizione normativa e, pertanto, dev’­essere implementata secondo le disposizioni contrattuali vigenti». Studiofarma, di conseguenza, è invitata ad attivarsi «immediatamente per garantire a tutte le farmacie clienti, entro i termini previsti, la possibilità di inviare senza ulteriori e specifici oneri i dati in questione, anche avvalendosi della delega alla propria Associazione di appartenenza». E nel caso in cui la società non raccogliesse l’invito, conclude la lettera «questa Federazione si riserva ogni azione, in relazione ai danni che tale comportamento dovesse provocare alle farmacie proprie associate e all’intera organizzazione di categoria».

Come detto, non è la prima volta che Federfarma e una società del gruppo Cgm entrano in rotta di collisione. Lo scorso anno, infatti, una richiesta di integrazione dei canoni contrattuali da parte di Qualità in farmacia, altra software house di CompuGroup Medical, aveva innescato uno scambio di lettere con il sindacato titolari, al termine del quale la società aveva rinunciato alle proprie pretese economiche nel confronti delle farmacie clienti.

Sempre a proposito di invio dati per il 730 precompilato, infine, c’è da registrare la nota con cui il 23 dicembre la Ragioneria generale dello Stato ha accolto le richieste di Federfarma per la semplificazione delle comunicazioni sulla delega. Grazie all’intervento, in sostanza, la rappresentanza territoriale della Federazione delegata dalle proprie farmacie alla trasmissione degli scontrini non deve più inviare alla Ragioneria alcuna comunicazione, cartacea o Pec: provvederà direttamente alla notifica il sistema Ts di Sogei, già programmato per lo scopo.

 

 

fonte: federfarma

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