Mnlf: ecco perché conviene liberalizzare la fascia C

Farmaci | Redazione DottNet | 07/01/2016 19:13

Sono sempre di più le associazioni che spingono per la vendita libera dei farmaci di fascia C fuori le farmacie. Gullotta: il Pd è schierato con le lobby

La Confederazione Unitaria delle Libere Parafarmacie Italiane aderente al Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, ribadisce la necessità per il Paese di liberalizzare i farmaci di fascia C. "Le audizioni che si sono tenute a dicembre in Senato hanno evidenziato, se ce ne fosse bisogno, come nessuna motivazione valida sia in grado d'impedire la liberalizzazione dei farmaci con obbligo di ricetta pagati direttamente dai cittadini. Inoltre, gli interventi hanno evidenziato come un largo fronte si sia espressa per la liberalizzazione", spiega il Mnlf in una nota.
 
"Numerose associazioni di consumatori, Antitrust, la Commissione Europea e perfino istituzioni monetarie internazionali si sono espressi per un maggior impulso ai processi di liberalizzazione e nello specifico per l'apertura reale del mercato della distribuzione dei farmaci. A questo punto la palla passa al Senato che se saprà svincolarsi dagli interessi corporativi e dai 'patti' scritti a difesa d'interessi meramente elettorali, non potrà che inserire nel Ddl concorrenza la possibilità per le parafarmacie di dispensare farmaci con obbligo di ricetta pagati dai cittadini. È un provvedimento necessario per la crescita perché porterebbe nuova occupazione, nuovi investimenti e soprattutto risparmi per i cittadini, questo aldilà delle 'forzate' teorie tese a sconfessare tali benefici. L'invito è rivolto ai senatori perché guardino agli interessi reali del Paese, perché non si lascino 'irretire' da chi cerca in ogni modo di difendere un privilegio ormai obsoleto e non giustificato", conclude la nota.

“Sul disegno di legge Concorrenza il Partito Democratico continua ad ignorare le esigenze dei consumatori, dei laureati e, non ultime, le indicazioni dell'Antitrust”. E' quanto afferma il presiedente delle parafarmacie italiane,Davide Gullotta, in merito alle sorti del ddl che sta proseguendo il suo iter in Parlamento.

"E' inconcepibile che un partito con la storia del Pd sia schierato apertamente dalla parte delle lobby - precisa Gullotta -. Non ci si può riempire la bocca di meritocrazia, professionalità, rilancio dell'Italia per poi distruggere un grande esempio di start up come le parafarmacie: in
un sistema basato sull'ereditarietà di una concessione statale e il numero fisso di farmacie, i farmacisti che hanno aperto una parafarmacia -conclude Gullotta - devono essere guardati come esempio virtuoso: il Premier Renzi rifletta".  

 

fonte: fed. parafarmacie

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