Patto per la salute ancora fermo: si attende la svolta entro il 2016

Redazione DottNet | 05/01/2016 20:54

De Filippo, 'Lea entro 2 mesi, necessario sblocco convenzione'

Nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) e nomenclatore delle protesi ''entro due mesi", pronta approvazione del Patto sulla Sanità digitale e delle linee guida sulla Cronicità ed ''entro fine anno'' il documento per la rimodulazione dei ticket e la chiusura della convenzione che spianerà la strada alla riorganizzazione delle cure territoriali. Il 2016 potrebbe veder sbloccati molti punti all'ordine del giorno del Patto per la Salute 2014-2016. A dirlo è il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo (nella foto), che annuncia "un nuovo anno all'insegna dell'operatività".

Basato sul concetto di razionalizzare la spesa sanitaria per creare risorse da reinvestire in sanità, il Patto, sottolinea De Filippo, "è uno strumento complesso che prova ad affrontare una grande quantità di temi". Molto di quello che è ancora su carta potrebbe essere concretizzato nei prossimi mesi. "Entro due mesi - spiega De Filippo - saranno approvati i nuovi Lea attesi dal 2001, che includeranno 110 nuove malattie rare, epidurale, autismo, endometriosi. La nuova Legge di Stabilità stabilisce spesa certa (800 milioni di euro) e tempi certi (60 giorni dall'approvazione)".

Insieme verrà approvato anche il nomenclatore delle protesi, che prevede nuovi dispositivi medici oggi spesso già utilizzati e non rimborsati dal Ssn. Uno dei pilastri del Patto della Salute è la medicina territoriale, una vera e propria rivoluzione organizzativa strettamente collegata agli accordi per la nuova convenzione con i medici di medicina generale, strumento regolatorio di quello che sarà il servizio h24 7 giorni su 7. "Una volta chiuso l'accordo la nuova organizzazione avrà la strada in discesa'', ha detto De Filippo Novità in arrivo anche per l'ammodernamento dell'edilizia ospedaliera. "In legge di stabilità sono confermati 2 mld per interventi di ristrutturazione e innovazione di strutture sanitarie. Si tratta di fondi collegati ad accordi di programma sottoscritti con le singole regioni".

Il documento per il nuovo Patto per la Sanità Digitale "è stato trasmesso alle Regioni e spero venga approvato quanto prima" e anche la rimodulazione dei ticket potrebbe non esser tanto lontana. "Il tavolo apposito insediato presso l'Agenas e a cui siedono le regioni - sottolinea il sottosegretario - è molto avanti con i lavori e potrebbe trovare una proposta conclusiva nel 2016. L'obiettivo, quello di rimodulare la compartecipazione alla spesa in base al reddito, elemento che dovrebbe prevalere sulla patologia. Chi è miliardario non può pagare lo stesso ticket di chi ha uno stipendio che gli consente a malapena di sopravvivere".

Ancora da mettere a punto le linee guida sull'umanizzazione delle cure, mentre "è pronto ed è già stato trasmesso alle regioni il documento sulla cronicità". Prevede percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per alcune patologie come diabete, in cui bisogna organizzare il territorio. Grande lavoro ancora per quanto riguarda la sanità all'interno degli Istituti Penitenziari: la materia è stata demandata alle regioni ma, proprio per uniformare le tante diverse situazioni, il Patto prevede la stesura di linee guida specifiche. "Essendo stato ampiamente condiviso con le Regioni - conclude De Filippo - dobbiamo spingere affinché tutti i capitoli del Patto siano realizzati velocemente".