Stricturoplastica latero-laterale isoperistaltica nel morbo di Crohn

Medical Information Dottnet | 08/01/2016 16:18

La stricturoplastica latero-laterale isoperistaltica ha risolto i sintomi nel 90% dei casi con una percentuale di recidiva accettabile.

La stricturoplastica latero-laterale isoperistaltica (SLLI) è utilizzata nei pazienti sottoposti a chirurgia per la malattia di Crohn (MC) per evitare ampie resezioni a livello del piccolo intestino. Attualmente, non sono disponibili dati definitivi per quanto riguarda i fattori di rischio di recidiva.

Lo studio prospettico osservazionale è stato effettuato per esaminare i risultati ottenuti in una popolazione monocentrica di pazienti con MC che hanno subito SLLI.

Da agosto 1996 a marzo 2010, 91 pazienti con MC sono stati sottoposti a SLLI, nel medesimo centro, secondo la tecnica Michelassi per 69 pazienti e la tecnica Tonelli per 22 pazienti. I fattori relativi al paziente e alla MC, alla chirurgia, alla terapia farmacologica durante la fase preoperatoria e perioperatoria sono stati valutati in associazione alle recidive mediche o chirurgiche.

La curva recurrence-free è stata stimata utilizzando l’analisi di Kaplan-Meier. I pazienti sono stati stratificati in coorti in relazione alle variabili categoriali considerate e i risultati sono stati confrontati utilizzando il test Mantel-Cox log-rank. L’analisi di regressione di rischio proporzionale Cox è stata utilizzata per impostare un modello predittivo e contemporaneamente esplorare gli effetti di tutte le variabili indipendenti per la ricorrenza di un outcome dicotomico in relazione al tempo.

Tra i 91 pazienti, l’età media era di 39.5 (11.2) anni e la durata della malattia preoperatoria di 97.9 (85.8) mesi; 83 pazienti (il 91.2%) sono stati seguiti, dei quali 37 (44.58%) hanno mostrato una recidiva in media a 55.46 (36.79) mesi dopo l'intervento chirurgico (range 9-140 mesi). La ricorrenza nel sito SLLI ad una media (SD) di 48.25 (29.94) mesi dopo l'intervento chirurgico ha colpito 24 degli 83 pazienti (28.9%), con 9 recidive mediche e 15 recidive chirurgiche. La recidiva nella SSIS è risultata associata statisticamente e in modo significativo con il tempo trascorso tra la diagnosi e l'intervento chirurgico (p=0.03). È stata anche trovata un’associazione borderline tra una storia familiare di MC e la recidiva chirurgica (p=0.054). L'analisi multivariata ha identificato l'età alla diagnosi (χ2=5.56; p=0.02) e al momento della chirurgia (χ2=7.77; p=0.005), la storia familiare (χ2=6.26; p=0.01) e l’abitudine al fumo (χ2=10.06; p=0.007) come fattori di rischio indipendenti per le recidive.

In breve termine, la SLLI ha portato ad una risoluzione dei sintomi in oltre il 90% dei casi e la percentuale di recidiva nella zona SLLI è risultata accettabile, anche dopo un lungo periodo di follow-up.

Riferimenti bibliografici:

Fazi M, Giudici F, Luceri C, Pronestì M, Tonelli F. Long-term Results and Recurrence-Related Risk Factors for Crohn Disease in Patients Undergoing Side-to-Side Isoperistaltic Strictureplasty. JAMA Surg. 2015 Dec 30:1-9.

 

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