Racca alle parafarmacie: solita disinformazione

Redazione DottNet | 13/01/2016 13:58

Federfarma replica alle accuse della Federazione parafarmacie: non è vero che ddl concorrenza disattende le indicazioni dell’Antitrust, perché nella Relazione annuale pubblicata dal Garante nel luglio 2014 non c’è alcuna richiesta sulla fascia C.

Federfarma non sta seguendo l’iter del ddl concorrenza con passività. Anzi, se nel disegno di legge è ora previsto che non può partecipare a una società di capitale chi opera nella produzione del farmaco e chi lo prescrive, è proprio grazie alle pressioni del sindacato. Lo ricorda la presidente nazionale di Federfarma, Annarosa Racca, nella missiva inviata  al sito web di Sanità 24 per replicare all’intervento del presidente della Fnpi, Davide Gullotta, pubblicato dal periodico poche ore prima.

Gullotta, in particolare, chiedeva perché la Federazione si opponesse con tanta forza alla deregulation dei farmaci con ricetta mentre invece non facesse nulla sull’apertura della titolarità al capitale. Tesi immediatamente confutata dalla presidente Racca, che ha replicato accusando Gullotta di alleanza «con le catene della Grande distribuzione organizzata» e «disinformazione». Non è infatti vero, ha ricordato ancora Racca, che il ddl concorrenza disattende le indicazioni dell’Antitrust, perché nella Relazione annuale pubblicata dal Garante nel luglio 2014 (dalla quale discende il disegno di legge) non c’è alcuna richiesta sulla fascia C. Forse anche perché, continua la presidente di Federfarma, la farmacia è stata sottoposta dal 2005 a oggi «a ripetuti interventi di deregolamentazione»: liberalizzazione dei prezzi, deregulation di Sop e Otc, liberalizzazione degli orari di apertura, concorso straordinario.

E’ invece vero, prosegue la lettera, che Federfarma continua a essere fieramente contraria alla deregulation dei farmaci con ricetta, perché «scardinerebbe l'intero sistema di regole che oggi garantisce l'efficienza e la capillarità della rete delle farmacie» e «tutela la salute pubblica». Il vero obiettivo delle parafarmacie e dalla gdo, invece è fare business e l’obiettivo non sono soltanto i farmaci di fascia C ma anche quelli di fascia A quando prescritti su ricetta bianca e acquistati privatamente. «Non si spiegherebbe altrimenti» osserva Racca «come una misura che, secondo lo stesso Gullotta, riguarderebbe una quota esigua di fatturato potrebbe consentire, a detta delle parafarmacie e della gdo, l'apertura di 3.500 nuovi punti vendita e la creazione di 8mila nuovi posti di lavoro».

Sicuramente, conclude Racca, i titolari di farmacia «sono pienamente consapevoli» del cambiamento che si prospetta, ma i nuovi soggetti che faranno ingresso nel comparto «dovranno agire all'interno del “sistema”», cioè «in un quadro di regole ben precise che salvaguardano in ogni caso l’istituzione Farmacia e quindi il servizio farmaceutico».

 

fonte: federfarma

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato