La cura dell’HCV nei pazienti con epatopatia cronica

Gastroenterologia | Medical Information Dottnet | 14/01/2016 16:10

Una compressa con combinazione a dose fissa di ledipasvir e sofosbuvir più rabavarina è risultata efficace nei pazienti trapiantati e non.

Per la cura dei pazienti con epatopatia avanzata non sono disponibili trattamenti efficaci e sicuri per l'epatite C (HCV) cronica.

Nello studio di fase 2 condotto da Charlton et al. è stato valutato il trattamento con ledipasvir, un inibitore di NS5A, l’inibitore nucleosidico della polimerasi sofosbuvir e ribavirina, in pazienti infetti da HCV di genotipo 1 o 4. Nel gruppo A sono stati inclusi i pazienti con cirrosi e insufficienza epatica moderata o grave non sottoposti a trapianto di fegato. Il gruppo B ha compreso i pazienti che erano stati sottoposti a trapianto di fegato: non cirrotici, cirrotici o con insufficienza epatica lieve, moderata o grave e con epatite colestatica fibrosante. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale (in rapporto 1:1) a ricevere, per 12 o 24 settimane, una compressa contenente un’associazione a dose fissa di ledipasvir e sofosbuvir, una volta al giorno, più ribavirina.

L'endpoint primario è stato rappresentato dalla risposta virologica sostenuta 12 settimane dopo la fine del trattamento (SVR12).

In totale sono stati coinvolti 337 pazienti, 332 (99%) con infezione da HCV di genotipo 1 e 5 (1%) con HCV di genotipo 4. Nel gruppo A (non trapiantati), la SVR12 è stata raggiunta dal 86%-89% dei pazienti. Nel gruppo B (pazienti trapiantati), la SVR12 è stata raggiunta dal 96%-98% dei pazienti non cirrotici o con cirrosi compensata, dall’85%-88% dei pazienti con insufficienza epatica moderata, dal 60%-75% dei pazienti con insufficienza epatica grave e da tutti i 6 pazienti con epatite colestatica fibrosante. I tassi di risposta nei due gruppi a 12 e 24 settimane sono risultati simili. Il trattamento con la combinazione dei due farmaci è stato interrotto prematuramente a causa di eventi avversi da 13 pazienti (4%), inoltre, si sono verificati 10 decessi in seguito a complicanze legate a scompenso epatico.

La combinazione di ledipasvir, sofosbuvir e ribavirina somministrata per 12 settimane, ha determinato elevate percentuali di SVR12 in pazienti con malattia epatica avanzata, anche in caso di cirrosi scompensata, sia prima che dopo trapianto di fegato.

Riferimenti bibliografici:

Charlton M, Everson GT, Flamm SL, Kumar P, Landis C, Brown RS Jr, Fried MW, Terrault NA, O'Leary JG, Vargas HE, Kuo A, Schiff E, Sulkowski MS, Gilroy R, Watt KD, Brown K, Kwo P, Pungpapong S, Korenblat KM, Muir AJ, Teperman L, Fontana RJ, Denning J, Arterburn S, Dvory-Sobol H, Brandt-Sarif T, Pang PS, McHutchison JG, Reddy KR, Afdhal N; SOLAR-1 Investigators. Ledipasvir and Sofosbuvir Plus Ribavirin for Treatment of HCV Infection in Patients With Advanced Liver Disease. Gastroenterology. 2015 Sep;149(3):649-59.

 

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