Rischio cardiovascolare e marcatori tubulari di danno renale

Nefrologia | Medical Information Dottnet | 21/01/2016 10:34

I livelli urinari di lipocalina sono risultati associati a futuri eventi aterosclerotici ischemici in pazienti con malattia renale cronica.

L'insufficienza renale cronica è comune e associata ad un aumento del rischio di patologia cardiovascolare.

Attualmente, i marcatori di danno tubulare renale non vengono utilizzati abitualmente nella pratica clinica per valutare la salute dei reni. Inoltre, i dati in merito al rischio di eventi cardiovascolari e di morte associati a questi marcatori, che sono indipendenti dai marcatori della filtrazione glomerulare (come creatinina sierica o albuminuria), sono piuttosto scarsi.

Lo studio di coorte Chronic Renal Insufficiency Cohort (CRIC) ha coinvolto 3.386 partecipanti con velocità di filtrazione glomerulare stimata tra 20 e 70 ml/min/1.73 m(2) in cui è stata misurata la concentrazione urinaria della Lipocalina Associata alla Gelatinasi Neutrofila (neutrophil gelatinase-associated lipocalin, NGAL), un marker di danno tubulare renale.

Gli outcome valutati sono stati gli episodi di insufficienza cardiaca e gli eventi aterosclerotici ischemici (infarto del miocardio, ictus ischemico o arteriopatia periferica). I livelli urinari di NGAL sono stati misurati all’inizio dello studio mediante un saggio in 2 step basato sull’impiego della tecnica del dosaggio immunologico con microparticelle chemiluminescenti (Architect i2000SR, Abbott Laboratories).

Si sono verificati 428 episodi di insufficienza cardiaca (durante 16,383 anni-persona di follow-up), 361 eventi aterosclerotici ischemici (durante 16,584 anni-persona di follow-up) e 522 decessi (in 18,214 anni-persona di follow-up). I modelli di regressione di Cox corretti per la velocità di filtrazione glomerulare stimata, l’albuminuria, la demografia, i fattori di rischio tradizionali per le malattie cardiovascolari e i farmaci per le patologie cardiache, hanno evidenziato che i livelli urinari di NGAL più elevati sono rimasti indipendentemente associati agli eventi aterosclerotici ischemici (RR corretto per il quintile più elevato [>49,5ng/ml] rispetto al più basso [≤6,9ng/ml], 1,83 [IC del 95%, 1,20-2,81]; RR per l’aumento di 0.1 unità della scala logaritmica della NGAL urinaria, 1,012 [IC del 95%, 1,001-1,023]), ma non agli eventi di insufficienza cardiaca o morte.

I risultati dello studio di Liu et al. hanno dimostrato che, nei pazienti con malattia renale cronica, i livelli urinari di NGAL sono risultati associati in modo indipendente con eventi aterosclerotici ischemici futuri, ma non con episodi di insufficienza cardiaca o morte.

Riferimenti bibliografici:

Liu KD, Yang W, Go AS, Anderson AH, Feldman HI, Fischer MJ, He J, Kallem RR, Kusek JW, Master SR, Miller ER, Rosas S, Steigerwalt S, Tao K, Weir MR, Hsu CY; CRIC Study Investigators. Urine neutrophil gelatinase-associated lipocalin and risk of cardiovascular disease and death in CKD: results from the Chronic Renal Insufficiency Cohort (CRIC) Study. Am J Kidney Dis. 2015 Feb;65(2):267-74.

 

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