Malattia diverticolare e dieta

Gabriele Rumi | 25/01/2016 11:36

La diverticolosi è una condizione in cui si formano piccole sacche sporgenti (diverticoli) all'interno della parte inferiore dell'intestino, di solito nel colon.

La diverticolite si verifica quando i sacchetti nel colon si infettano o si infiammano. Costipazione e sforzo durante i movimenti intestinali possono peggiorare la condizione. Le fibre, però, costituiscono un rimedio importante nella cura dei pazienti con diverticolosi.

Cambiamenti nell'alimentazione possono aiutare il colon a guarire.

Una dieta ricca di fibre, infatti, ammorbidisce e rende le feci formate, poiché consente un passaggio nell'intestino rapido ed efficace.

Il paziente con diverticolite deve, quindi, assumere una grossa quantità di alimenti ricchi di fibre, in quanto questi aiutano a prevenire la stitichezza, riducendo la pressione nel colon, che potrebbe  infiammare i diverticoli.

Alimenti ricchi di fibre:

- Fagioli e legumi;

- Crusca, pane integrale e cereali integrali (ad es. farina d'avena);

- Il riso integrale;

- Frutta (in particolare: mele, banane e pere);

- Verdure (in particolare: broccoli, carote, mais e zucca);

- Pasta integrale.

Se il paziente non pratica una dieta ricca di fibre, è  opportuno introdurre la fibra gradualmente. Ciò aiuta a evitare gonfiore e dolori addominali. L'obiettivo è mangiare 25-30 grammi di fibre al giorno. Essenziale è, inoltre, bere almeno 8 bicchieri di liquidi al giorno, in quanto i fluidi aiutano ad ammorbidire le feci.

Anche l'esercizio fisico aiuta a prevenire la stitichezza.


Dieta per diverticolite

Durante le fasi acuti di diverticolite è opportuno seguire una dieta liquida chiara. Il medico avvertirà il paziente quando passare agli alimenti solidi a basso contenuto di fibre e poi di nuovo a una dieta normale.

Una dieta chiara liquida non significa semplicemente escludere i cibi solidi. Ad esempio, anche i succhi di frutta non dovrebbero contenere polpa. Durante la dieta liquida chiara si possono consumare :

- Brodo;

- Succhi limpidi, quali mela, mirtillo e uva (evitare di succo d'arancia);

- Gelatine;

- Ghiaccioli.

Quando il paziente sarà in grado di mangiare cibi solidi dovrà scegliere cibi a basso contenuto di fibre.

Alimenti a basso contenuto di fibre:

- Frutta in scatola o cotta, senza semi e buccia, come ad esempio mele e melone;

- Conserve o verdure ben cotte senza semi e buccia;

- Latticini, quali formaggio, latte e yogurt;

- Uova;

- Carne macinata e/o ben cotta;

- Pasta;

- Pane bianco e riso bianco.


Dopo un miglioramento dei sintomi - di solito entro 2-4 giorni - si possono aggiungere da 5 a 15 grammi di fibre al giorno.

Il paziente può ritornare alla abituale dieta ricca di fibre solo alla scomparsa dei sintomi.

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”.