Italiane fumano meno dei maschi ma teenager invertiranno trend

Redazione DottNet | 09/01/2009 13:45

fumo

Sono 4 milioni e mezzo le donne italiane con il vizio del fumo: due milioni in meno degli uomini, tra i quali i fumatori ammontano a 6 milioni e mezzo. Le fumatrici sono meno numerose e consumano anche meno 'bionde', in media 4 in meno rispetto all'altro sesso.

Ma nel giro di pochi anni assisteremo a un'inversione del trend che oggi premia le donne: le teenager italiane, infatti, fumano tanto quanto i coetanei. Stesse percentuali di giovani con la sigaretta accesa tra le dita, dunque, senza alcuna differenza di genere, e stesso numero di bionde al dì, con il vizio che inizia a incalzare tra i banchi di scuola, attorno ai 15 anni.
A scattare la fotografia del pianeta fumo in Italia è stato Piergiorgio Zuccaro, direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore di sanità (Iss), a Roma durante il convegno tenutosi a dicembre 'Fumo di tabacco e salute respiratoria nella donna, un problema emergente'.
"Tra le donne il vizio del fumo è aumentato negli ultimi 40 anni – ha spiegato l'esperto - ma ciò non toglie che loro continuano a cavarsela meglio degli uomini: meno fumatrici e meno sigarette fumate". Cartellino rosso, invece, per le adolescenti: "Per loro la prevalenza del vizio è uguale all'altro sesso. Ciò ci lascia dedurre che saranno le nuove generazioni a guidare il pareggio tra i due sessi alle prese con le sigarette". Gli esperti riuniti nell'incontro capitolino hanno ricordato la necessità - che dovrebbe tradursi in un vero e proprio diktat - di rinunciare alle 'bionde' in gravidanza. "I rischi per il feto sono tanti - ricorda Zuccaro - e non si limitano al solo basso peso alla nascita. Riguardano, invece, anche problemi neonatali legati ad esempio all'apprendimento del piccolo". Eppure, nonostante i pericoli, "il 10% delle donne in dolce attesa non rinuncia alle sigarette" in attesa dell'arrivo della cicogna.