La terapia antipertensiva e il rischio di scompenso cardiaco

Cardiologia | Medical Information Dottnet | 27/01/2016 10:17

L’aderenza alla terapia con ACE-inibitori, sartani e diuretici ha ridotto il rischio di scompenso cardiaco nell’ipertensione.

Numerosi studi clinici randomizzati hanno dimostrato che il trattamento antipertensivo riduce il rischio di scompenso cardiaco (SC), ma le evidenze disponibili in merito all’entità degli eventuali benefici nella real-life practice sono limitate.

Lo studio case-control di Corrao et al. è stato effettuato esaminando una coorte di 76 017 pazienti, di età compresa tra 40 e 80 anni, trattati di recente con farmaci antipertensivi.

Sono stati considerati i casi di 622 pazienti ospedalizzati a causa di SC e sono stati selezionati fino a 5 controlli in modo casuale per ciascun singolo caso. L’analisi di regressione logistica è stata utilizzata per valutare il rischio di SC, associato all’aderenza alla terapia con i farmaci antipertensivi, che a sua volta è stata misurata in proporzione ai giorni coperti dal trattamento (GCT). I dati sono stati corretti per le diverse covariate. Le analisi di sensitività sono state effettuate per tenere in considerazione le possibili fonti di incertezza sistematica.

In confronto ai pazienti con aderenza molto bassa (GCT≤25%), i soggetti con aderenza bassa, intermedia o alta sono risultati associati ad un rischio progressivo più basso di SC, la riduzione nel gruppo ad alta aderenza (>75%) è stata del 34% (intervallo di confidenza del 95%, 17%-48%). Effetti simili sono stati osservati nei pazienti giovani (40-70 anni) e negli anziani (71-80 anni) e tra i pazienti trattati con inibitori dell’angiotensin-converting enzyme (ACE inibitori), con i farmaci bloccanti il recettore dell’angiotensina (sartani) e i diuretici. Non è stata riscontrata alcuna evidenza che l'aderenza alla terapia a base di calcio-antagonisti possa ridurre il rischio di SC.

I dati complessivi dello studio hanno evidenziato che la terapia antipertensiva ha ridotto il rischio di SC nella real-life practice, ma l’aderenza al trattamento è risultata indispensabile per poter ottenere un beneficio sostanziale dall’assunzione di vari farmaci ad azione antipertensiva.

Riferimenti bibliografici:

Corrao G, Rea F, Ghirardi A, Soranna D, Merlino L, Mancia G. Adherence with antihypertensive drug therapy and the risk of heart failure in clinical practice. Hypertension. 2015 Oct;66(4):742-9.

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