Italiani indisciplinati: non seguono le prescrizioni del medico

Redazione DottNet | 27/01/2016 19:45

Da ulcera a colesterolo,una scatola e mezza a testa al mese: pubblicato il rapporto Osmed

Dai farmaci contro il mal di stomaco a quelli contro l'asma o il colesterolo, nei primi nove mesi del 2015 ogni italiano ne ha assunti oltre una dose al giorno, consumandone in media 14 confezioni a testa, ovvero una e mezzo al mese, in lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2014. E' quanto mostrano i dati sui farmaci acquistati in farmacia e rimborsati dal Servizio sanitario Nazionale, riportati dal Rapporto OsMed relativo al periodo gennaio-settembre 2015 (clicca qui per scaricare il documento completo)

Secondo il rapporto 'L'uso dei farmaci in Italia', pubblicato dall'Agenzia Italiana del Farmaco(Aifa), aumenta la spesa farmaceutica pubblica trainata dai farmaci innovativi, ma cresce del 2,3% anche quella privata, pagata dai cittadini di tasca propria. Gli italiani si confermano però 'indisciplinati' rispetto alle prescrizioni del medico: 6 su 10 (58,9%) tra coloro che assumono farmaci contro la pressione alta saltano dosi, sbagliano orario o interrompono il ciclo. Mentre meno della metà dei pazienti con colesterolo alto (47,4%) assume regolarmente la terapia prescritta.

Complessivamente, tra spesa pubblica e privata, nei primi tre trimestri dell'anno passato sono stati spesi 21,3 miliardi di euro in farmaci, ovvero circa 350 euro per ogni italiano. A crescere è soprattutto la farmaceutica territoriale, che si attesta a 9.727 milioni, +9,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, trainata dal boom del 37,4% della spesa per i medicinali di classe A, cioè quelli erogati in distribuzione diretta e per conto.

I farmaci oncologici e immunomodulatori restano la voce maggiore di spesa pubblica, mentre quelli per il cuore vengono superati dalla categoria degli antimicrobici, ovvero antivirali, antibiotici, vaccini.

Dati, commenta il direttore generale Aifa, Luca Pani, che "riflettono chiaramente l'impatto che i medicinali innovativi ad alto costo immessi sul mercato lo scorso anno, tra tutti gli antivirali e gli antitumorali, sta avendo sulla spesa farmaceutica, in particolare ospedaliera".

Per quanto riguarda la farmaceutica convenzionata, in media ogni giorno sono state consumate 1.041 dosi ogni mille abitanti, cioè una al dì per ciascun italiano, +0,5% rispetto ai primi nove mesi del 2014, e sono state dispensate 851 milioni di confezioni, circa 14 per abitante nei 9 mesi, ovvero una e mezzo al mese.

La spesa è maggiore nelle regioni del Sud Italia, in particolare Lazio, Calabria e Puglia e i farmaci più utilizzati si concentrano su un numero limitato di principi attivi. A guidare la 'classifica' il pantoprazolo, protettore gastrico, quindi la rosuvastatina, statina utilizzata per il trattamento della ipercolesterolemia, e il salmeterolo, un antiasmatico.

L'aumento della spesa privata del 2,3% segnalata dal Rapporto comprende tutte le voci di spesa sostenute dal cittadino, ma a pesare è soprattutto quella per i farmaci da banco(+4,2%), cioè non soggetti a prescrizione, seguita dell'acquisto privato dei farmaci di classe A (+3,3%). Segna anche un aumento dell'1,4% la spesa per compartecipazioni a carico del cittadino nell'acquisto di medicinali di fascia A e un incremento dello 0,8% la spesa dei farmaci di classe C con ricetta.

 

fonte: aifa