Usa, influenza è resistente all'Oseltamivir

Redazione DottNet | 09/01/2009 20:20

Il tipo di influenza più diffuso in questa stagione invernale negli Stati Uniti - la razza virale H1N1 - è resistente al farmaco antivirale considerato sino ad oggi più efficace a base di 'oseltamivir'.

Si tratta dello stesso medicinale ritenuto l'arma potenzialmente più potente in caso di un epidemia della influenza dei polli. Gli specialisti dei Centri per il controllo e la prevenzione della malattie di Atlanta (Cdc) hanno verificato la resistenza dei virus analizzando i campioni di tamponi faringei presi da pazienti colpiti dall'influenza: lo scorso inverno solo l'11% dei campioni provenienti dal tipo più comune di influenza risultavano resistenti al farmaco, mentre in questa stagione sono il 99%. I dati sono scioccanti e inspiegabili - osservano molti esperti intervistati dal New York Times - ma negli Usa non è ancora emergenza sanitaria in quanto lo stesso ceppo virale influenzale più diffuso, la H1N1, risponde però al trattamento con altri due prodotti: uno a base del principio attivo zanamivir e il vecchio farmaco a base di 'rimantadine'. ''E' impressionante come nel giro di pochissimo tempo il prodotto antivirale considerato più potente abbia perso la sua efficacia, per ragioni non chiare e che comunque non hanno a che fare con un suo eccessivo uso da parte dei pazienti'', ha osservato il direttore del dipartimento Infezioni dello Sloan-Kettering hospital di New York, Ken Sepkowitz. A rischio di complicazioni dell'influenza sono le categorie con sistema immunitario indebolito: anziani, bambini, malati. Per loro i CDC stanno invitando tutti medici a sottoporli a test velocemente per capire da quale razza influenzale siano colpiti e poterli quindi curare con il medicinale adatto.

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