Brodalumab e ustekinumab a confronto nella cura della psoriasi

Medical Information Dottnet | 28/01/2016 12:46

Le percentuali di risposta al trattamento con brodalumab sono state superiori rispetto a placebo e ad ustekinumab.

I primi studi clinici effettuati hanno suggerito che l’anticorpo monoclonale brodalumab, diretto contro il recettore dell’interleuchina-17A, è efficace nel trattamento della psoriasi.

In due studi di fase 3, chiamati rispettivamente AMAGINE-2 e AMAGINE-3, pazienti affetti da psoriasi da moderata a grave sono stati assegnati in modo casuale a ricevere il brodalumab (210 mg o 140 mg ogni 2 settimane), l’ustekinumab (45 mg per i pazienti con un peso corporeo ≤100 kg e 90 mg per i pazienti > 100 kg) oppure il placebo. Alla settimana 12, i pazienti in trattamento con brodalumab sono stati nuovamente assegnati in modo casuale a ricevere brodalumab: alla dose di 210 mg ogni 2 settimane o 140 mg ogni 2 settimane, ogni 4 settimane oppure ogni 8 settimane. I pazienti che assumevano ustekinumab hanno continuato a ricevere il farmaco ogni 12 settimane e i pazienti del gruppo placebo hanno assunto 210 mg di brodalumab ogni 2 settimane.

Gli obiettivi primari sono stati: 1) la valutazione della superiorità del brodalumab rispetto al placebo alla settimana 12 rispetto ad una riduzione di almeno il 75% del punteggio Psoriasis area-and-severity index score (PASI 75) e la valutazione globale statistica (VGS) con punteggio di 0 o 1 (pelle priva di lesioni o quasi priva); 2) la valutazione della superiorità del brodalumab rispetto all’ustekinumab alla settimana 12 rispetto ad una riduzione del 100% del punteggio PASI (PASI 100).

Alla settimana 12, le percentuali di risposta PASI 75 sono risultate più elevate con il brodalumab alle dosi 210 mg e 140 mg rispetto al placebo (86% e 67%, rispettivamente, in confronto a 8% [AMAGINE-2]; 85% e 69%, in confronto a 6% [AMAGINE-3]; p<0.001). Le percentuali del punteggio della VGS - da 0 a 1 - sono state superiori con brodalumab (p<0.001). Dopo 12 settimane, le percentuali di risposta del punteggio PASI 100 sono risultate significativamente più alte con 210 mg di brodalumab rispetto ad ustekinumab (44% in confronto al 22% [AMAGINE-2] e 37% rispetto al 19% [AMAGINE-3], p<0.001). Le percentuali di risposta PASI 100, con 140 mg di brodalumab, sono state del 26% nello studio AMAGINE-2 (p=0.08 per il confronto con ustekinumab) e del 27% in AMAGINE-3 (p=0.007). le percentuali di neutropenia erano più elevate in seguito alla somministrazione di brodalumab e di ustekinumab rispetto al placebo. Le infezioni da candida, lievi o moderate, sono state più frequenti con il brodalumab rispetto all’ustekinumab o al placebo. Fino alla settimana 52, le percentuali di gravi infezioni sono state 1.0 (AMAGINE-2) e 1.3 (AMAGINE-3) per 100 pazienti-anno con esposizione al brodalumab.

I risultati ottenuti hanno mostrato che il trattamento con brodalumab ha portato a significativi miglioramenti clinici nei pazienti con psoriasi moderata o grave.

Riferimenti bibliografici:

Lebwohl M, Strober B, Menter A, Gordon K, Weglowska J, Puig L, Papp K, Spelman L, Toth D, Kerdel F, Armstrong AW, Stingl G, Kimball AB, Bachelez H, Wu JJ, Crowley J, Langley RG, Blicharski T, Paul C, Lacour JP, Tyring S, Kircik L, Chimenti S, Callis Duffin K, Bagel J, Koo J, Aras G, Li J, Song W, Milmont CE, Shi Y, Erondu N, Klekotka P, Kotzin B, Nirula A. Phase 3 Studies Comparing Brodalumab with Ustekinumab in Psoriasis. N Engl J Med. 2015 Oct;373(14):1318-28.