Fimmg, le professioni vanno integrate

Medicina Generale | Redazione DottNet | 01/08/2008 09:54

Ripensare i servizi sanitari alla luce dei parametri di cronicità e lungo periodo, passando attraverso l'integrazione disciplinare e professionale. Dal Forum PA arriva il monito del Ministero della Salute, attraverso un incontro organizzato da Stefano Inglese, consigliere del Ministero che ha posto l'accento sui mutati bisogni di salute e delle funzioni dei sistemi di cure primarie.

''Di integrazione se ne parla da quando il sistema sanitario è nato - ha detto Donata Bellentani, dirigente Age.Na.S. - ma ora è impossibile non affrontare la questione, occorre ripensare ai servizi poichè le malattie croniche e a lungo termine sono quelle destinate a focalizzare la nostra attenzione nei prossimi anni''. Malattie croniche e di lungo periodo richiedono, secondo Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg, la Federazione italiana medici di famiglia, un'integrazione che si traduce nella collaborazione tra medici di famiglia, infermieri specializzati e assistenti sociali. ''Dovremo lavorare per la creazione di un sistema a rete - ha detto Milillo - per realizzare un piano di assistenza personalizzato''. Per raggiungere l'integrazione auspicata occorrerà superare l'ostacolo di quello che Milillo ha definito un ''malinteso federalismo'' tra Stato e regioni che, finora, non ha consentito, secondo il segretario della Fimmg, l'individuazione di un chiaro interlocutore e di un tavolo di concertazione unica.

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