Decreto appropriatezza: inapplicabile per errori di logica e formali

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 29/01/2016 19:10

Milillo ringrazia alcune regioni (Toscana e Veneto) che hanno preso o stanno prendendo iniziative per “sospendere in qualche modo l’attuazione del decreto”

Il decreto appropriatezza agita ancora le acque in una sanità costretta sempre più al risparmio. Tuttavia, secondo i medici di famiglia della Fimmg, il decreto così com'è non può essere applicato a causa di evidenti errori: “Un approfondimento più dettagliato del testo – si legge in una nota del segretario nazionale Giacomo Milillo - sta dimostrando gravi errori formali e di logica nella definizione delle prestazioni erogabili dal SSN. Questi errori lo rendono di fatto inapplicabile nella sua interezza, indipendentemente dal chiarimento sulle modalità applicative”.

 

E in questo senso la stessa Fimmg informa come già alcune Regioni, tra cui la Toscana che ha inviato una nota, si stanno attrezzando per bloccare il decreto: “i criteri, le modalità e i tempi del monitoraggio sul comportamento prescrittivo dei medici – si legge nel testo della Toscana - dovranno essere individuati con successivo accordo sancito in sede di Conferenza SR, che tenga in considerazione le specificità regionali”; e il Veneto che a quanto si apprende dovrebbe schierarsi quanto prima in modo ancora più duro contro la norma.

 

Interventi che la Fimmg plaude ringraziando “i Presidenti e gli Assessori alla Salute di diverse Regioni che hanno deciso di sospendere in qualche modo l’attuazione del decreto “appropriatezza” prendendo atto che ancora devono essere formulate le modalità applicative, rimandando a valutazioni condivise con la professione sulle più efficaci modalità per perseguire l’obiettivo dell'appropriatezza”.


Stupisce – conclude la Fimmg - che il Ministero abbia licenziato un provvedimento così delicato per la tutela della salute dei cittadini senza le opportune verifiche.

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