Farmaci, troppe norme disorientano gli anziani

Farmaci | Redazione DottNet | 02/02/2016 13:19

Federanziani, le diversità tra le regioni disorientano i pazienti

 Troppe differenze regionali nel campo della salute disorientano i pazienti, specialmente i più anziani. Lo denuncia il presidente di Federanziani, la Federazione della terza età, Roberto Messina.

"Nel servizio più importante, la salute, è giusto che ci sia una disparità di trattamento secondo la Regione di residenza?", si chiede Messina, che aggiunge "assistiamo a una pericolosa diversità tra istituzioni regionali, che lasciano i pazienti disorientati e preoccupati".

Ad esempio, spiega, "le norme nazionali conferiscono al medico di medicina generale, almeno sulla carta, il potere di scegliere quali farmaci prescrivere. Pur premettendo che la nostra organizzazione è favorevole al maggiore utilizzo di farmaci equivalenti e biosimilari, riteniamo che la Puglia, attraverso il piano che il Direttore del Dipartimento Salute sta studiando, svilisca il ruolo del medico. La linea di intervento, infatti, spingerebbe i medici a privilegiare criteri economici e non di carattere scientifico nella prescrizione".

"C'è poi - prosegue la nota - il caso della Toscana, che ha deciso di bloccare l'applicazione del Decreto Lorenzin sull'appropriatezza, riportando le decisioni e le modalità di applicazione al livello regionale".

"In Emilia Romagna, invece, viene tolto ai medici il potere prescrittivo che veniva conferito loro dall'Aifa, Agenzia italiana del farmaco - conclude la nota -. Questa aveva disposto per il principio attivo ranolazina l'eliminazione del piano terapeutico, stabilendo che il medicinale divenisse soggetto a prescrizione medica. La Regione ha riportato come modalità di richiesta del farmaco il piano terapeutico regionale, benché si sappia che l'eliminazione porti benefici".

 

fonte: ansa

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