Dalla Fimmg un manuale per l'appropriatezza: ecco le istruzioni

Redazione DottNet | 02/02/2016 19:42

Il sindacato dei medici in attesa che si faccia chiarimento sul futuro della contestata norma, suggerisce come comportarsi

Una sorta di linee guida o 'istruzioni pratiche' per aiutare i medici di famiglia a comprendere cosa prevede il decreto sull'appropriatezza delle prestazioni e come in teoria dovrebbero essere prescritti gli esami sulle ricette, ma anche per evidenziare ''i tanti errori e le tante assurdità'' di questo provvedimento.  (clicca qui per scaricare il testo completo)

 

Ad elaborarle è stata la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), sottolineando, spiega il segretario Giacomo Milillo, che l'applicazione di tali norme ''andrà a totale svantaggio dei cittadini''. ''Il contenuto - scrive la Fimmg a proposito del decreto approvato - è talmente cervellotico e imperfetto che ogni sforzo di comprenderlo risulterà inevitabilmente insufficiente a superare il caos nel quale forzatamente si muove''. Bastano alcuni esempi, afferma Milillo: ''Si prevede ad esempio che l'esame delle transaminasi, essendo uno di quelli 'sotto osservazione' per l'appropriatezza, vada prescritto su ricetta singola e non con gli altri che solitamente un paziente effettua se ha problemi epatici. Ciò significa che il paziente pagherà più ticket per più ricette''.

Ed ancora: ''Le nuove norme dicono che il colesterolo buono hdl se è basso si può fare ogni 5 anni, se alto più spesso. Ma, essendo un indice positivo di riduzione del rischio, ha senso ripeterlo più spesso proprio quando è basso e non il contrario''. La risonanza magnetica nucleare della colonna, poi, ''è appropriata solo in presenza di dolore persistente per 4 settimane e se c'è un trauma, ma se ci fossero altri sintomi preoccupanti secondo il medico, l'esame non potrebbe essere fatto a carico del Servizio sanitario nazionale''.

Insomma, incalza Milillo, ''ci opponiamo a simili norme; dovremo darne applicazione, ma tutto ciò va a danno dei cittadini. Le procedure andranno sicuramente chiarite, ma il testo stesso andrebbe corretto in vari punti, per errori formali e di logica lo rendono di fatto inapplicabile''. La Fimmg ''ringrazia dunque i presidenti e gli assessori alla Salute di diverse Regioni che hanno deciso di sospendere in qualche modo l'attuazione del decreto, prendendo atto che ancora devono essere formulate le modalità applicative e rimandando a valutazioni condivise con la professione''.

 

Intanto arriva un "No agli esami inutili, solo così potremo ottenere una riduzione della spesa sanitaria." da parte della Società Scientifica di Medicina di Laboratorio (S.I.Bio.C.),che si associa all'appello divulgato nei giorni scorsi dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) agli specialisti di tutte le discipline e ai colleghi di medicina generale. "L'appropriatezza prescrittiva - afferma Marcello Ciaccio, neo eletto Presidente S.I.Bio.C. - può essere raggiunta solo interagendo con tutte le specialità cliniche. Questo è uno degli obiettivi previsti nel programma della nostra Società per il biennio 2016-2017".

Con il blocco della prescrizione di esami inutili, non solo per i pazienti diabetici, "si potrà ottenere una contemporanea riduzione della spesa sanitaria. Una più adeguata appropriatezza prescrittiva implica anche migliori risultati per i pazienti che non devono essere sottoposti ad esami inutili e fuorvianti, ma solo a quelli specifici - conclude - per meglio individuare e caratterizzare la malattia, in tempi più rapidi, e per una personalizzazione della terapia".

 

il testo del documento Fimmg

 

Fonte: Fimmg