Ex specializzandi, lo Stato pronto a sbloccare i rimborsi

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 05/02/2016 17:35

La svolta con l’iniziativa di 21 senatori che incalzavano il Governo: «Garantire un congruo indennizzo a tutti i medici ex specializzandi che hanno fatto ricorso e far risparmiare allo Stato oltre 5 miliardi di euro»

«Dopo la mozione che “invita” il Governo ad affrontare una volta per tutte il problema, il Senato calendarizza un Disegno di Legge unificato, che unisce i tre testi già in discussione in Parlamento che prevedono un accordo transattivo tra Stato ed ex specializzandi. Siamo felici che finalmente la politica abbia capito la portata del problema delle borse di studio non pagate a chi ha frequentato una scuola di specializzazione tra il 1978 e il 2006, e si stia muovendo in modo tale da rendere piena giustizia ai professionisti danneggiati senza gravare troppo sulle casse pubbliche».


Così Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group, che plaude all’iniziativa che vede il Senatore Piero Aiello (Ncd) in prima fila nel risolvere definitivamente l’enorme contenzioso aperto tra i medici ex specializzandi e lo Stato. Solo pochi giorni fa, infatti, è stata presentata una mozione, il cui primo firmatario è lo stesso Aiello, e condivisa da altri 20 colleghi, di aree diverse ma prevalentemente rappresentanti delle forze di governo. «Mozione che mette il Governo di fronte ad una scelta ben precisa – spiega il Senatore – continuare a pagare gli indennizzi ai medici che fanno ricorso e vincono sempre oppure trovare con questi un accordo che possa soddisfare entrambe le parti».

 
«Quella della calendarizzazione, a partire dalla Commissione Cultura, di un Ddl unificato, rappresenta – continua Tortorella – una grande notizia per tutti quei camici bianchi che ancora non hanno ricevuto il giusto rimborso per gli anni di scuola post-laurea non correttamente retribuiti. Non solo: è un’ottima notizia anche per tutti i cittadini italiani, che grazie all’accordo che andiamo proponendo da tempo risparmieranno diversi miliardi di euro, che potranno essere spesi in ben altri modi. Il Senatore Aiello, infatti, ha dichiarato alla stampa che il rischio di esborso totale da parte dello Stato, senza accordo transattivo, supererebbe i 13 miliardi di euro».

Per ottenere il risarcimento sarà però necessario fare ricorso prima della definitiva trasformazione in legge. Ma il tempo stringe. «La giurisprudenza ormai è consolidata – conclude il presidente Massimo Tortorella – e totalmente
favorevole ai camici bianchi, che vincono e ricevono i rimborsi in tempi sempre più veloci. Dopo questa accelerata, però, i medici devono affrettarsi a formalizzare i ricorsi per assicurarsi il rimborso previsto dall’accordo transattivo. E sono già numerosi gli OMCeO, Enti, Associazioni, Sindacati e Società Scientifiche che hanno convenzionato tutti i loro iscritti per prendere parte alle imminenti azioni collettive.

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