Farmaci, si studia riforma tetto spesa: non sarà più unico

Redazione DottNet | 09/02/2016 19:59

Sarà diviso per categorie terapeutiche: se ne discuterà a Palazzo Chigi giovedì

Non piu' un solo tetto di spesa per la farmaceutica ma tanti tetti quante le macroaree di cura: fra queste le principali potrebbero essere l'oncologia, il settore cardiovascolare (un gigante che da solo per 3 miliardi di euro l'anno), le malattie infettive e quelle autoimmuni. E' questa una delle ipotesi, secondo quanto si e' appreso, che sara' esaminata giovedi' prossimo nella riunione del tavolo per la Governance farmaceutica dove e' prevista la presenza dei ministri della Salute e dell'Economia, le rappresentante delle Regioni e dell'Agenzia italiana del farmaco.

 

Oggi il tetto di spesa e' di 14,85 miliardi di euro. Di questi 11,35 sono gestiti attraverso la distribuzione cosiddetta sul territorio, quella delle farmacie. I restanti 3,5 miliardi passano attraverso la distribuzione ospedaliera. L'ipotesi allo studio e' quello di spacchettare il tetto in tante parti in modo da dare piu' risorse a quelle che ne hanno piu' bisogno attraverso un calcolo che misura la spesa storica degli ultimi 5 anni e le previsioni di crescita di cura per i prossimi 3. Correggendo eventuali distorsioni.

 

Insomma un sistema che sia in grado di tracciare con piu' precisione l'utilizzo dei fondi messi a disposizione e che sia in grado di correggere, nelle intenzioni, anche un eccesso di spesa in aree che non hanno bisogno di uno sforzo economico come quello attuale. Un'altra ipotesi che verra' vagliata e' quella di una tassa di scopo a carico di chi inquina l'ambiente (anche con polveri sottili) per sostenere il costo dei farmaci innovativi, soprattutto oncologici, cosi' come suggerito dagli oncologi ospedalieri riuniti nell'Aiom.