Rivascolarizzazione completa e rischio di mortalità

Medical Information Dottnet | 11/02/2016 11:18

La completa rivascolarizzazione guidata da riserva frazionale di flusso ha ridotto il rischio di futuri eventi cardiovascolari.

I pazienti con infarto miocardico e sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e malattia coronarica multivasale hanno una prognosi peggiore rispetto agli individui con malattia di un singolo vaso.

Lo studio randomizzato, open-label e controllato, è stato condotto per studiare il decorso clinico dei pazienti con STEMI trattati con rivascolarizzazione guidata completa da riserva frazionale di flusso (Fractional Flow Reserve-FFR) rispetto al trattamento della sola l'arteria legata all’infarto.

Sono stati inclusi 627 i pazienti, di due ospedali universitari in Danimarca, che presentavano STEMI e avevano una o più stenosi coronariche clinicamente significative oltre alla lesione nell'arteria legata all'infarto. Dopo un efficace intervento coronarico percutaneo (ICP) dell'arteria legata all’infarto, i pazienti sono stati assegnati in modo casuale (in rapporto 1:1) od un trattamento non invasivo oppure a rivascolarizzazione guidata completa da FFR prima della dimissione. La randomizzazione è stata effettuata elettronicamente tramite un sistema web-based in blocchi permutati di varie dimensioni dal medico che ha effettuato l’intervento ICP.

L'endpoint primario composito è stato rappresentato dalla mortalità per tutte le cause, reinfarto non fatale e rivascolarizzazione guidata dall'ischemia delle lesioni nelle arterie non correlate all’infarto.

Dei pazienti coinvolti, 313 sono stati assegnati al trattamento non invasivo dopo ICP della sola arteria legata all’infarto e 314 a FFR con rivascolarizzazione guidata completa. Il follow-up è stato di 27 mesi (range 12-44 mesi). Gli eventi che componevano l'endpoint primario sono stati registrati in 68 (22%) pazienti sottoposti a ICP della sola arteria legata all’infarto e in 40 (13%) pazienti sottoposti a rivascolarizzazione completa (rapporto di rischio 0.56, IC del 95% 0.38- 0.83; p=0.004).

Nei pazienti con STEMI e malattia multivasale, la rivascolarizzazione completa guidata da FFR ha ridotto in modo significativo il rischio di eventi futuri rispetto ai pazienti non sottoposti ad un ulteriore intervento invasivo dopo ICP primario. Questo effetto è stato guidato da un numero significativamente inferiore di rivascolarizzazioni ripetute, perché la mortalità per tutte le cause e il reinfarto non fatale non differivano tra i due gruppi. Per evitare di ripetere la rivascolarizzazione, tutte le lesioni possono essere trattate durante il ricovero.

Riferimenti bibliografici:

Engstrøm T, Kelbæk H, Helqvist S, Høfsten DE, Kløvgaard L, Holmvang L, Jørgensen E, Pedersen F, Saunamäki K, Clemmensen P, De Backer O, Ravkilde J, Tilsted HH, Villadsen AB, Aarøe J, Jensen SE, Raungaard B, Køber L; DANAMI-3—PRIMULTI Investigators. Complete revascularisation versus treatment of the culprit lesion only in patients with ST-segment elevation myocardial infarction and multivessel disease (DANAMI-3—PRIMULTI): an open-label, randomised controlled trial. Lancet. 2015 Aug 15;386(9994):665-71.

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