Gli effetti del tolvaptan sull’albuminuria nel trattamento della ADPKD

Medical Information Dottnet | 11/02/2016 12:43

Uno studio di 3 anni ha evidenziato che il tolvaptan ha ridotto il rapporto albumina-creatinina nei pazienti affetti da ADPKD.

I risultati dello studio TEMPO 3:4 hanno suggerito che il tolvaptan non ha avuto nessun effetto, rispetto al placebo, sull’albuminuria nei pazienti con malattia autosomica dominante del rene policistico (ADPKD).

L’obiettivo dello studio effettuato da Gansevoort et al. è stato valutare gli effetti del tolvaptan sull’albuminuria come variabile continua.

L'analisi post hoc dello studio prospettico, in cieco, randomizzato e controllato, della durata di 3 anni ha compreso 1375 pazienti con ADPKD. L’albuminuria è stata misurata in un campione di urine del mattino, prima della dose di tolvaptan, ed espressa come rapporto albumina-creatinina (RAC).

Alla baseline il RAC è risultato di 3.2 (1.7-7.1) mg/mmol. Il 47.9% dei pazienti con ADPKD ha mostrato un RAC normale, il 48.7% un modesto aumento e il 3.4% un forte aumento del RAC. I soggetti con un RAC più elevato alla baseline avevano una pressione sanguigna più alta, volume totale del rene (VRT) maggiore e velocità di filtrazione glomerulare stimata (GFRs) inferiore. Durante il follow-up, un RAC basale più alto è risultato associato ad una perdita più rapida della GFRs (p<0.0001 per trend) ma non alla percentuale di aumento del VRT. Durante i 3 anni di studio, il RAC è aumentato nel gruppo del placebo e si è ridotto nei pazienti trattati con tolvaptan (0.23 rispetto a 0.40 mg/mmol). La differenza di RAC, tra i due gruppi, è aumentata nel tempo raggiungendo un picco del 24% al mese 36 (p<0.001). In corrispondenza del mese 36, è stata osservata una differenza minore della pressione arteriosa (pressione arteriosa media -1.9 mmHg per il gruppo tolvaptan). La diminuzione del RAC è risultata simile in tutti i sottogruppi esaminati ed è stata mantenuta dopo la sospensione del farmaco in studio. L'effetto benefico del tolvaptan sull’incremento del VRT e sulla perdita della GFRs è stato più marcato nei pazienti con livelli basali di RAC più alti.

Nella ADPKD, livelli basali di albuminuria più elevati sono risultati associati ad una maggiore perdita della GFRs. Il tolvaptan ha dimostrato di ridurre l’albuminuria rispetto al placebo, in modo indipendente dalla pressione sanguigna. L'efficacia del trattamento con tolvaptan sui cambiamenti del VRT e della GFRs è stata riscontrata in modo più evidente nei pazienti con albuminuria più elevata.

Riferimenti bibliografici:

Gansevoort RT1, Meijer E1, Chapman AB2, Czerwiec FS3, Devuyst O4, Grantham JJ5, Higashihara E6, Krasa HB3, Ouyang J3, Perrone RD7, Torres VE8; TEMPO 3:4 Investigators. Albuminuria and tolvaptan in autosomal-dominant polycystic kidney disease: results of the TEMPO 3:4 Trial. Nephrol Dial Transplant. 2015 Dec 17.