'Lato B' a mongolfiera la migliora, studio promuove donne a pera

Redazione DottNet | 10/01/2009 21:44

Non tutti i mali vengono per nuocere. A riportare alla mente l'antico adagio uno nuovo studio della Harvard Medical School, che mostra come un 'lato b' a mongolfiera, vero e proprio grattacapo per le donne con una conformazione fisica 'a pera', finisca per aiutare la salute, contrastando il diabete e riducendo, tra le altre cose, i rischi per il cuore.


 

Lo studio, destinato a far parlare di sè e a far tirare un bel sospiro di sollievo a molte, è stato condotto su topi e pubblicato sulle pagine della rivista 'Cell Metabolism'.
Chi accumula centimetri su fianchi e fondoschiena, assicurano i ricercatori guidati da Ronald Khan, finisce spesso per disprezzare l'immagine riflessa allo specchio. Ma, d'altro canto, guadagna diversi vantaggi per la propria salute. Primo tra tutti una sorta di protezione dal diabete di tipo II, a cui il 'lato b' fuori forma finirebbe per fare da scudo. Tutto merito proprio di quel grasso, il più delle volte odiatissimo, che si concentra sul fondoschiena e che finirebbe, ipotizzano gli studiosi, per aumentare la sensibilità all'insulina, l'ormone che regola il trasporto dello zucchero nel sangue. Ma non è tutto. Il 'sederone' sembrerebbe anche sollecitare la produzione di adipochine, ormoni 'amici' del metabolismo, e a produrre una serie di effetti a catena che contrastano quelli deleteri prodotti dai centimetri in eccesso accumulati sul giro vita. Inoltre, e non è certo poco, le donne 'a pera' sono meno inclini a soffrire di problemi cardiaci.
 

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