Decreto taglia-esami: nessuna sanzione per i medici. Ecco le regole

Redazione DottNet | 12/02/2016 20:02

Lorenzin, nessun super-ticket in arrivo per i cittadini. Da denti a colesterolo, oltre 200 esami sotto lente

Gli italiani non dovranno pagare alcun super-ticket per visite specialistiche ed esami ed i medici non incorreranno in sanzioni legate alle prescrizioni.  Dopo accese proteste e contestazioni da parte delle organizzazioni dei camici bianchi, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin annuncia che i punti critici del decreto per l'appropriatezza delle prestazioni verranno rivisti, sottolineando che l'obiettivo resta quello di evitare esami inutili e sprechi, e non di limitare le cure ai cittadini.

Con l'entrata in vigore lo scorso gennaio del cosiddetto decreto 'taglia-esami', molte erano state infatti le 'incongruenze' rilevate dai medici, che più volte hanno evidenziato l'inapplicabilità delle nuove norme ed il fatto che queste avrebbero anche comportato un aggravio di costi per i pazienti.  Criticità che sono state oggi al centro dell'incontro al ministero voluto da Lorenzin ed al quale hanno partecipato la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) ed il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Sergio Venturi. Circa quattro ore di confronto che hanno portato ad un'intesa sui punti più dibattuti.

Innanzitutto, però, Lorenzin ha voluto sgombrare il campo da falsi timori: "Non ci saranno assolutamente super-ticket per i cittadini", ha rassicurato, dovuti alla singola prescrizione di esami su singole ricette, ognuna delle quali gravata appunto da un ticket. Tale necessità, ha chiarito, "era infatti dovuta ad un errore tecnico nella formulazione dei campi delle ricette elettroniche".

Altro punto caldo, quello relativo alle sanzioni per i medici nel caso di ripetute prescrizioni ritenute 'inappropriate': "Non ci sono sanzioni per i medici previste con il decreto", ha chiarito il ministro, aggiungendo che solo quando "il sistema sarà a regime, ci sarà un monitoraggio" e le eventuali sanzioni saranno oggetto di un futuro accordo in Conferenza Stato-Regioni.

Ed ancora: sarà attivato un tavolo di confronto al fine di riformulare eventualmente i criteri di appropriatezza ed erogabilità previsti e sarà messa a punto una circolare esplicativa per garantire l'applicazione omogenea delle nuove norme su tutto il territorio.  Ma fondamentale, ha sottolineato il ministro, è anche l'informazione ai cittadini: ci sarà dunque una specifica campagna di comunicazione e verrà formulato un manifesto da affiggere negli studi medici e gli ambulatori.

Negli ultimi giorni, ha affermato Lorenzin, ''mi sono arrivate via Whatsapp numerose segnalazioni di timori da parte di pazienti, ma va detto che le cure saranno garantite. Non ci sono limiti di accesso a cure necessarie, ed i pazienti cronici e gli invalidi sono salvaguardati dalla disposizioni vigenti''.  Insomma, l'obiettivo è "evitare gli sprechi garantendo le cure, ed i risparmi che saranno così ottenuti - ha precisato il ministro - saranno tutti reinvestiti nel Servizio Sanitario nazionale e per la medicina del territorio".

Un nuovo incontro con tutte le organizzazioni sindacali è in programma per la prossima settimana. Positivo il commento della Federazione dei medici di famiglia Fimmg, secondo cui "la rimessa in discussione del decreto-bavaglio sulla libertà prescrittiva dei medici è l'unica decisione che il ministro poteva assumere per porre un freno a caos e nuovi super ticket".  "Parzialemnte soddisfatto" si dice invece il sindacato dei medici dirigenti Anaao, che annuncia: "Vigileremo sugli impegni assunti".

Dall'estrazione e ricostruzione dei denti alla radiologia diagnostica comprendente risonanze e tomografie, dalle prestazioni di laboratorio come l'esame del colesterolo alla medicina nucleare e gli esami di genetica: sono 208 le prestazioni e gli esami che finiscono sotto 'stretta osservazione' con il decreto sull'appropriatezza, in vigore da gennaio, e al centro dell'incontro di ieri al ministero con medici e regioni per chiarire alcune criticità segnalate dalle organizzazioni mediche. Obiettivo è evitare esami e viste inutili che costano ogni anno al Servizio sanitario nazionale (Ssn) circa 13 mld di euro.

Vengono dunque precisate le 'condizioni di erogabilità per le prestazioni 'sotto la lente', ovvero i criteri in base ai quali il medico può prescrivere al paziente quella determinata prestazione a carico del Servizio sanitario nazionale. Per quanto riguarda ad esempio le condizioni di erogabilità delle prestazioni odontoiatriche, potranno usufruirne gratuitamente - oltre ai già previsti interventi legati alla prevenzione - i bambini da 0 a 14 anni in condizioni di ''vulnerabilità sanitaria'' (ovvero, condizioni di tipo sanitario che rendono indispensabili o necessarie le cure odontoiatriche) o di ''vulnerabilità sociale'' legate alle condizioni economiche.

Anche per l'erogazione delle dentiere sono previsti gli stessi criteri. Rispetto invece a prestazioni come le risonanze magnetiche, è previsto che siano ''erogabili'' in particolari condizioni legate ad esempio a patologie oncologiche o traumatiche.  Lungo pure l'elenco delle prestazioni di laboratorio. Tra gli esami 'sotto monitoraggio', ad esempio, quello del colesterolo totale: le condizioni di erogabilità prevedono che sia "da eseguire come screening in tutti i soggetti di età superiore a 40 anni e nei soggetti con fattori di rischio cardiovascolare o familiarità per dislipidemia o eventi cardiovascolari precoci.

In assenza di valori elevati, modifiche dello stile di vita o interventi terapeutici - si precisa - l'esame è da ripete a distanza di 5 anni".  Ci sarà anche una stretta sui test genetici e su quelli per le allergie: questi test, assieme a vari altri, infatti, potranno essere eseguiti a carico del Ssn solo in casi precisi e se a prescriverli sarà uno specialista.

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