Aifa: il fine vita è un passaggio cruciale, sfida per la sanità

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 15/02/2016 13:23

Integrare presto le cure palliative e tutelare la dignità del paziente

"La fine della vita è un passaggio cruciale e allo stesso tempo una sfida per i sistemi sanitari". Per questo, è necessario "integrare precocemente le cure palliative", approfondendo anche "la conoscenza della realtà, delle aspettative, dei traumi e delle paure di ogni singolo paziente", così da aiutarlo a "preservare l'identità personale". A puntare l'attenzione su un approccio che mira a garantire non solo un'adeguata terapia del dolore ma anche una 'terapia della dignità' è l'Agenzia Italiana del Farmaco(Aifa) in un editoriale pubblicato oggi sul sito web. A fornire lo spunto, uno studio dello psichiatra Harvey Max Chochinov, Direttore della Manitoba Palliative Care Reserarch Unit (Canada), incentrato sul senso di dignità del paziente, ovvero la capacità di sentirsi meritevole di stima e considerazione, "minata alle fondamenta dalla vulnerabilità e dalla dipendenza imposte dalla malattia".

 

Apparsa sulla rivista PLOS One, la ricerca ha reclutato 400 pazienti terminali affetti da malattie non oncologiche che potrebbero beneficiare di cure palliative ma che "tendono a riceverne meno": sclerosi laterale amiotrofica (SLA), malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO), malattia renale allo stadio terminale (ESRD) e fragilità negli anziani. Gli autori hanno concluso che tra i malati "la perdita di dignità non differiva significativamente". A risultare "estremamente eterogeneo è stato il disagio connesso alla percezione della propria dignità". Ciò dimostra "che esistono una diversità di disagio fisico, psicologico ed esistenziale in ciascuno dei gruppi di pazienti considerati" da tenere in considerazione.

 

 

Fonte: aifa

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