Invalidità civile e tumori

Angelo Pietro Cori | 19/02/2016 17:23

Per un’invalidità civile del 100%, una persona in età lavorativa (18-65 anni) ha diritto: alla pensione di inabilità, erogata per 13 mensilità.

Lo Stato assiste i malati oncologici che si trovano in determinate condizioni economiche e di gravità della malattia per mezzo del riconoscimento dell'invalidità civile a prescindere da qualunque requisito assicurativo o contributivo, nelle seguenti percentuali:

- 9322 neoplasie a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale 11%

- 9323 neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale 70%

- 9325 neoplasie a prognosi infausta o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione chirurgica 100%

Per un’invalidità civile del 100%, una persona in età lavorativa (18-65 anni) ha diritto: alla pensione di inabilità, erogata per 13 mensilità.

Per l’anno 2015 è pari a 279,75 euro mensili con limite di reddito annuo personale non superiore a 16.532,10 euro; all’esenzione dal ticket per farmaci e prestazioni sanitarie (cod. C01).

Per un’invalidità civile pari o superiore al 74%, una persona in età lavorativa (18-65 anni) ha diritto:
all'assegno di invalidità, erogato per 13 mensilità. Per l’anno 2015 è pari a 279,75 euro qualora il reddito annuo personale non sia superiore a 4.805,19 euro.

L'indennità di accompagnamento è in genere erogabile se la persona è completamente disabile, per es. in corso di cicli di chemioterapia documentata dagli atti (cartelle cliniche e certificazioni esibiti prodotte dai centri oncologici), trapianto di midollo in fase di convalescenza e comunque in tutte quelle condizioni in cui si documenti che la persona è totalmente dipendente da terze persone per il compimento dei normali atti della vita quotidiana: per es. eseguire la propria toilette, nutrirsi, vestirsi, bisogni fisiologici ecc.

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

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